Sydney, 28 dicembre 2025 – Sul fiume Derwent, questa mattina, il vento ha finalmente dato una pausa ai concorrenti della Rolex Sydney to Hobart Yacht Race, una delle regate più seguite e attese nel mondo della vela. A bordo di LawConnect, uno dei protagonisti di questa edizione, il Sailing Master Tony Mutter ha raccontato in diretta le condizioni che stanno affrontando, mentre le barche di testa restano ancora vicine dopo oltre 600 miglia di navigazione in oceano aperto.
LawConnect lotta fino all’ultimo sul Derwent
All’alba, con le prime luci che illuminavano le acque davanti a Hobart, si respirava un’aria di grande tensione. LawConnect, con Mutter che prendeva le decisioni tattiche, era appaiata agli altri maxi yacht in corsa per la vittoria. “Per ora c’è ancora vento,” ha detto Mutter in un collegamento video, lasciando però intendere che potrebbe calare da un momento all’altro, come spesso succede proprio nelle ultime miglia della regata. Il fiume Derwent è noto per i suoi cambiamenti repentini, e resta un’incognita fino alla fine.
Le immagini dal ponte mostrano equipaggi concentrati, mani guantate sulle scotte, occhi fissi sulle vele e sugli strumenti. “Siamo tutti vicinissimi,” ha aggiunto Mutter, “basta un errore e perdi tutto.” Davvero, la flotta di testa – con SHK Scallywag e gli altri inseguitori – si muove compatta, separata da poche lunghezze.
Una notte di battaglia serrata
La notte tra il 27 e il 28 dicembre è stata una vera battaglia. Secondo i dati del comitato di regata, le prime tre barche si sono spesso trovate a vista, alternandosi al comando. “Non ricordo una Sydney-Hobart così tirata da anni,” ha detto via radio un membro dell’equipaggio di LawConnect. Il vento, che nelle prime ore era sostenuto, ha cominciato a calare proprio mentre la flotta si avvicinava a Hobart.
Il pubblico locale si è riversato sulle banchine fin dalle prime luci dell’alba. Molti hanno seguito la diretta streaming degli organizzatori, con aggiornamenti continui sulla posizione delle barche. “È come guardare un fronte temporalesco che si avvicina,” ha commentato un appassionato, riferendosi alla tensione che cresceva con l’avvicinarsi delle imbarcazioni al traguardo.
Condizioni dure e tattiche in continuo cambiamento
La Sydney to Hobart è famosa per le sue condizioni imprevedibili: dalle burrasche nella partenza fuori Sydney Heads fino alle bonacce insidiose del Derwent. Quest’anno non è stato diverso. “Abbiamo avuto di tutto,” ha raccontato Mutter, “onde corte, raffiche improvvise e poi queste pause che ti fanno impazzire.” Secondo i primi esperti, la scelta delle rotte nelle ultime 30 miglia potrebbe fare la differenza.
Gli equipaggi hanno dovuto adattarsi al volo, cambiando vele e tattiche più volte durante la notte. “Non puoi mai abbassare la guardia,” ha ammesso un velista di LawConnect, “basta un salto di vento e ti ritrovi indietro.” La pressione è altissima: ogni manovra è discussa e valutata con cura.
Un finale ancora tutto da scrivere
Alle 10 di questa mattina, LawConnect era ancora tra i primi, tallonata da SHK Scallywag e dagli altri big della flotta. Il vento sul Derwent tiene – almeno per il momento – ma nessuno si sbilancia sulle previsioni. “Qui può cambiare tutto in dieci minuti,” ha ricordato Mutter alla sua squadra.
Hobart si prepara ad accogliere i vincitori: bandiere sventolano dai balconi, famiglie attendono lungo le rive. Ma sarà solo dopo l’ultimo passaggio della boa che si potrà parlare di verdetto. Per ora resta il grande spettacolo di una delle edizioni più combattute degli ultimi anni, con LawConnect protagonista in diretta e il pubblico incollato agli schermi.
Secondo gli organizzatori, le prime barche dovrebbero arrivare nel primo pomeriggio. Ma sul Derwent, come ben sanno i veterani, nulla è mai deciso fino all’ultimo bordo.