Abu Dhabi, 1 dicembre 2025 – L’Emirates GBR si è aggiudicata il titolo nella finalissima del SailGP 2025, battendo Australia e Nuova Zelanda in una regata tiratissima nelle acque di Abu Dhabi. È il primo successo per il team britannico guidato da Dylan Fletcher, già noto agli appassionati italiani per aver eliminato Luna Rossa nell’ultima Louis Vuitton Cup. Una vittoria che arriva in condizioni di vento quasi inesistente, con i catamarani F50 che hanno faticato a “volare” come nelle giornate migliori.
Emirates GBR trionfa nel SailGP 2025
La finale del Mubadala Abu Dhabi Sail Grand Prix ha mantenuto le promesse. In acqua si sono affrontate le tre squadre che hanno dominato la stagione. Gli inglesi di Emirates GBR hanno avuto la meglio sugli australiani di Bonds Flying Roots, guidati da Tom Slingsby, e sui neozelandesi di Black Foils, con Peter Burling al timone. Slingsby e Burling sono due nomi di primo piano nel mondo della vela: il primo è considerato il miglior velista australiano moderno, il secondo si è appena unito al team di Patrizio Bertelli per la prossima America’s Cup.
La regata decisiva si è corsa in condizioni difficili. Il vento leggero ha costretto gli organizzatori a sperimentare soluzioni nuove: foil di ultima generazione e vele più grandi, pensate proprio per aiutare gli F50 a decollare anche con poco vento. «Non è stato facile trovare il ritmo giusto – ha confessato Fletcher dopo la premiazione – ma la squadra ha reagito bene, restando concentrata fino all’ultimo bordo».
Red Bull Italy chiude con il miglior risultato stagionale
Per Red Bull Italy Abu Dhabi ha segnato una svolta. Dopo una stagione complicata, il team italiano ha ottenuto il miglior piazzamento dell’anno grazie all’arrivo dello skipper neozelandese Phil Robertson, ex Team Canada, che ha preso il posto di Ruggero Tita. Una scelta che ha diviso i tifosi dell’olimpionico azzurro, ma che si è rivelata azzeccata. «È stato bello dimostrare finalmente il potenziale del team – ha detto Robertson – ora dobbiamo lavorare per fare ancora meglio».
Al suo fianco, Jana Germani (azzurra della classe 49er FX) ha debuttato come stratega, rimpiazzando Maelle Frascari. Il primo giorno Red Bull Italy ha chiuso terza con risultati alterni: ottavo, quarto, terzo e settimo posto. Il secondo giorno, due regate chiuse al quinto e sesto posto hanno permesso al team di James Spithill di salire sul secondo gradino del podio di giornata, dietro al Team Rockwool (skipper Nicolai Sehested) e davanti alla Francia di Quentin Delapierre. Nonostante questo finale brillante, la squadra italiana chiude la stagione al decimo posto in classifica generale.
Dal 2026 arriva il “mercato” dei velisti
Con la stagione 2025 archiviata, l’attenzione si sposta già al futuro. Il SailGP riparte dall’Australia il 17 e 18 gennaio con l’Oracle Perth Sail Grand Prix. Ma la vera novità riguarda le regole: dal 2026 sarà introdotto un sistema ufficiale per gestire contratti, trasferimenti e prestiti degli atleti, ispirato al modello del calcio. Finora i team costruivano le squadre stagione per stagione, seguendo criteri di nazionalità piuttosto rigidi. Dal prossimo anno cambierà tutto: i contratti saranno pluriennali e ci saranno vere finestre di mercato, durante le quali sarà possibile scambiare o cedere in prestito i velisti, se tutte le parti saranno d’accordo.
«È un passo avanti per la professionalizzazione della vela – ha commentato un portavoce di SailGP – e renderà il circuito ancora più competitivo». I contratti potranno valere cifre importanti: si parla già di scambi e prestiti multimilionari. Del resto, i premi in palio sono cresciuti molto: solo ad Abu Dhabi il montepremi ha superato i due milioni di euro, mentre nell’intera stagione sono stati distribuiti quasi quattro milioni e mezzo.
Una stagione che cambia il volto della vela professionistica
Il SailGP si conferma così non solo come banco di prova tecnologico – con innovazioni su foil e vele – ma anche come modello organizzativo per tutto il mondo della vela. La stagione appena conclusa lascia un messaggio chiaro: la sfida tra i team si giocherà sempre più anche fuori dall’acqua, tra strategie di mercato e investimenti sui migliori talenti internazionali. E per l’Italia, dopo un’annata complicata, resta almeno la soddisfazione di aver chiuso con un segnale positivo.