Dal 9 al 12 settembre 2025, il Fremantle Sailing Club ha ospitato il Campionato Nazionale di Match Racing Femminile dell’Australia, un evento significativo per le veliste del Paese. Questo campionato ha visto la partecipazione di atlete di spicco, tra cui la due volte olimpionica Nia Jerwood, che ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per eccellere, nonostante la sua limitata esperienza nel match racing.
Nia Jerwood, originaria di Perth, ha stupito molti con la sua determinazione e capacità di apprendimento rapido. Anche se si è presentata al campionato con pochi precedenti nel match racing, ha rapidamente dimostrato di possedere una velocità notevole, una concentrazione straordinaria e un’incredibile determinazione. La sua capacità di adattarsi rapidamente alle dinamiche di gara ha impressionato sia i concorrenti che gli spettatori.
le avversarie e le condizioni di gara
Le avversarie più accreditate erano le skipper di Sydney, Harriet McLachlan e Heidi Ferguson, classificate rispettivamente 42ª e 78ª nel ranking mondiale. Entrambe si sono presentate al campionato con squadre di match racing esperte e con solide aspettative di vittoria. Al contrario, le skipper locali, tra cui Mia Lovelady, Nia Jerwood e Kirstin Norris, avevano il vantaggio della conoscenza delle acque di Fremantle, ma poco tempo per familiarizzare con le imbarcazioni Elliott 7 utilizzate nella competizione.
Il campionato si è svolto in condizioni meteorologiche piuttosto particolari. La prima giornata di gare ha visto periodi di calma assoluta, durante la transizione dai venti orientali a quelli provenienti da sud-ovest. Nonostante le difficoltà, le gare sono proseguite. Giovedì, le condizioni sono migliorate con brezze più favorevoli, mentre venerdì si sono registrati i migliori venti del campionato, provenienti da nord a una velocità di 15-20 nodi, che hanno reso la gestione delle imbarcazioni una vera sfida.
le fasi finali del campionato
Con il progredire delle gare, è diventato chiaro che le prime cinque veliste erano molto competitive. Nia Jerwood ha iniziato lentamente, ma ha saputo adattarsi al match racing, affrontando le avversarie più esperte con una determinazione glaciale. Alla fine della fase round robin, Mia Lovelady è rimasta esclusa dalle finali, mancando un solo punto, insieme ad Ayla Barney, la più giovane skipper in gara, che ha comunque acquisito una preziosa esperienza.
Alla conclusione delle gare round robin, Harriet McLachlan si è posizionata in testa alla classifica con un impressionante punteggio di 11 vittorie e 4 sconfitte. Ha scelto Kirstin Norris come avversaria per le semifinali, mentre Nia Jerwood ha affrontato Heidi Ferguson. Le semifinali sono state cariche di tensione e colpi di scena. Durante una di queste, un membro dell’equipaggio di Kirstin è caduto in acqua, riportando una probabile commozione cerebrale, mentre Ayla Barney, la cui competizione era già finita, ha generosamente offerto il suo aiuto come sostituto.
Con il punteggio bloccato su due vittorie ciascuna nelle semifinali, Kirstin ha iniziato la gara con un buon vantaggio, anche se aveva una penalità da scontare per una trasgressione avvenuta prima della partenza. In un momento di distrazione, il suo equipaggio ha dimenticato la penalità e ha tagliato il traguardo con un buon margine, solo per vedere la vittoria assegnata al team di Harriet.
la finale e l’importanza del campionato
Nella finale per il terzo posto, Heidi Ferguson ha battuto facilmente Kirstin Norris, mentre nella finale principale Harriet McLachlan ha affrontato una intensa sfida da parte di Nia Jerwood, trovandosi in svantaggio di due gare a zero. La prima leg di bolina ha visto un classico duello di virate, con almeno quattordici virate rapide in successione, mentre Harriet cercava di sopraffare l’equipaggio di Nia. Tuttavia, Nia è rimasta imperturbabile e ha guadagnato terreno durante il confronto.
Nella terza gara, Harriet è partita bene e ha difeso tenacemente contro gli attacchi di Nia, mantenendo una copertura serrata sull’avversaria e conquistando la vittoria. Ma nella quarta gara, la situazione è cambiata: Harriet ha mantenuto un vantaggio significativo fino all’ultima leg di poppa, quando un imprevisto ha rovinato i suoi piani. Il polo dello spinnaker si è impigliato in una cima durante una virata, e mentre Harriet lottava per riprendere il controllo, Nia ha colto l’opportunità, allontanandosi per una vittoria decisiva e conquistando così il titolo.
Questa edizione del Campionato Nazionale di Match Racing Femminile ha messo in luce non solo il talento emergente di atlete come Nia Jerwood, ma anche l’importanza del match racing per lo sviluppo delle veliste australiane. Le esperienze acquisite durante queste gare saranno sicuramente fondamentali per le future competizioni e per la crescita del sailing femminile nel Paese.