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Milano, 3 marzo 2026 – Questa mattina, tra le 8 e le 10, molti utenti italiani si sono trovati davanti a un messaggio di errore inatteso: la scritta “403 – Forbidden” che impediva l’accesso a diverse pagine web. Il problema ha colpito soprattutto siti istituzionali e portali di servizi online, generando un’ondata di segnalazioni sui social e nei forum di assistenza. Subito è scattata la preoccupazione sulla sicurezza informatica e sulla tenuta delle infrastrutture digitali del Paese.

Errore 403: cosa vuol dire e perché spunta

Il codice 403 – Forbidden indica che il server ha capito la richiesta, ma non permette l’accesso. In pratica, chi prova a entrare viene bloccato. Può essere una restrizione temporanea, un problema nei permessi o una misura di sicurezza per tenere fuori chi non dovrebbe entrare. “Questi errori capitano spesso durante aggiornamenti o manutenzioni programmate”, spiega Luca Bianchi, responsabile IT di una società milanese specializzata in sicurezza digitale. Ma il fatto che tante persone abbiano segnalato lo stesso problema nello stesso momento fa pensare a qualcosa di più grosso.

Disagi e reazioni: i servizi bloccati e gli utenti in difficoltà

Tra i siti colpiti ci sono, secondo le prime verifiche, diversi portali della Pubblica Amministrazione, piattaforme per il pagamento di bollette e servizi bancari online. “Volevo scaricare un certificato anagrafico per mio figlio, ma la pagina non si apriva”, racconta Giovanna Rinaldi di Sesto San Giovanni. Situazioni simili a Roma, dove diversi utenti hanno avuto problemi con il sito dell’INPS poco dopo le 9. In alcuni casi, all’errore si accompagnavano strani elementi grafici come “bg_error_lines” o “circle_dots”, che hanno confuso chi non aveva mai visto quelle schermate.

Manutenzione o attacco? Gli esperti non escludono nulla

Per ora nessuno ha spiegato cosa sia successo. Andrea Ferri, docente di cybersecurity all’Università Bicocca, dice che “la comparsa contemporanea del codice 403 su più siti potrebbe essere legata a un aggiornamento importante dei sistemi di sicurezza, magari per correggere vulnerabilità recenti”. Ma Ferri non scarta altre ipotesi: “Potrebbe anche trattarsi di un tentativo di accesso sospetto, magari da bot o reti dannose, che fa scattare il blocco automatico”. Senza comunicati ufficiali dall’Agenzia per l’Italia Digitale o dai gestori dei siti, tutto resta aperto.

Un problema che torna: fragilità delle nostre reti digitali

Non è la prima volta che succede. Nel novembre 2025, un’ondata di errori 403 aveva colpito diversi portali regionali durante il lancio del bonus energia. Allora la causa era il sovraccarico dei server, messi sotto pressione da migliaia di accessi contemporanei. “Le nostre infrastrutture digitali spesso devono reggere situazioni di grande stress”, ammette un funzionario del Ministero dell’Innovazione. “Serve investire in sistemi più solidi”. Spesso, le criticità emergono proprio quando la pressione si fa alta.

Cosa fare se compare l’errore 403

Nel frattempo, gli esperti danno qualche dritta. “Se appare il messaggio ‘Access to this page is forbidden’, la cosa migliore è aspettare qualche minuto e riprovare”, consiglia Bianchi. Si può anche provare a svuotare la cache del browser o a cambiare dispositivo. Se il problema continua, conviene segnalare il disservizio attraverso i canali ufficiali del sito. “Evitare di ripetere troppi tentativi può aiutare a non peggiorare la situazione”, aggiunge Ferri.

Aspettando risposte ufficiali

Al momento non ci sono comunicati delle autorità. Gli utenti aspettano spiegazioni e soprattutto una soluzione, mentre il ritorno alla normalità sui principali portali è lento e graduale. Un episodio che riaccende il dibattito sulla sicurezza digitale e sulla necessità di rafforzare le infrastrutture in un Paese sempre più legato ai servizi online.

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