Grottammare, 19 dicembre 2025 – Il Comune di Grottammare ha dato il via libera a un intervento di manutenzione delle scogliere lungo il litorale sud. Approvato il progetto esecutivo per lavori da 182mila euro, finanziati con fondi regionali. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la costa e proteggere la spiaggia e gli stabilimenti balneari in un tratto molto esposto all’erosione.
Scogliere da rinforzare: cosa prevede il progetto
Si tratta di una barriera distaccata sommersa lunga circa 250 metri, a sud della foce del fiume Tesino. Un’opera di difesa costiera costruita negli ultimi decenni per fermare la perdita di sabbia e resistere alle mareggiate. “Queste strutture sono vitali per proteggere l’arenile e tutto quello che c’è dietro, dal rilevato ferroviario agli stabilimenti balneari”, spiega l’ingegner Lorenzo Mauri, che ha curato il progetto.
Ma le scogliere attuali non reggono più come una volta. In vari punti, il coronamento è sceso anche di oltre un metro rispetto al livello medio del mare. Questo è dovuto allo spostamento dei massi nel tempo e alla forza delle onde. Così si sono create delle crepe, dei vuoti, che rendono le barriere facili da superare durante le mareggiate. “Il rischio è che la spiaggia e le strutture dietro vengano danneggiate”, aggiunge Mauri. Il litorale di Grottammare si estende per circa 5,5 chilometri, di cui due a sud del Tesino, dove si trovano queste scogliere sommerse realizzate tra gli anni Novanta e il 2009.
Perché servono nuovi lavori
Negli ultimi anni, spiegano dal Comune, non c’è stata una manutenzione straordinaria delle scogliere. Per questo si è resa necessaria una sorta di “rifiorimento”: cioè una ricarica di massi per riportare le scogliere alla loro forma originale. I tecnici hanno fatto un rilievo dettagliato dei fondali con un drone acquatico dotato di strumenti avanzati.
Così hanno potuto confrontare lo stato attuale delle barriere con quello previsto nei progetti iniziali, individuando i volumi mancanti e le zone più critiche. “Serve aggiungere più di 2.500 tonnellate di massi naturali”, spiega Mauri. Si tratta di materiale di seconda e terza categoria, insieme al recupero e al riposizionamento di circa 340 tonnellate di scogli già presenti ma fuori posto.
Come si lavorerà e che impatto ci sarà
I lavori si faranno solo via mare, con mezzi navali a basso pescaggio. Una scelta precisa per non disturbare troppo la spiaggia e le attività turistiche che animano il litorale sud. “Se si fosse lavorato da terra, i disagi per residenti e operatori balneari sarebbero stati maggiori”, spiegano dagli uffici comunali.
Secondo i piani, i lavori dovrebbero partire nelle prossime settimane, se le condizioni del mare lo permettono. L’intervento fa parte del Piano di gestione integrata delle aree costiere della Regione Marche ed è solo la prima fase di una serie di interventi previsti sul territorio.
Cosa ci si aspetta e le reazioni sul territorio
Il finanziamento regionale copre questa prima parte, ma il Comune punta a ottenere altri fondi per completare la manutenzione lungo tutto il tratto interessato. “È un passo importante per la sicurezza della costa”, commenta il sindaco Alessandro Rocchi, ricordando che proteggere la spiaggia è fondamentale anche per l’economia turistica.
Tra i gestori degli stabilimenti balneari c’è attesa e speranza. “Ogni inverno ci preoccupano le mareggiate”, confida Marco Ciarrocchi, titolare dello chalet ‘La Vela’. “Speriamo che questi lavori aiutino a tenere al sicuro la spiaggia”. Anche alcuni residenti della zona sud sono soddisfatti per l’avvio dei lavori, pur chiedendo attenzione ai tempi e alla qualità dell’intervento.
Solo quando i nuovi massi saranno posizionati e le scogliere torneranno a fare il loro lavoro si potrà capire se la strategia scelta funziona davvero. Nel frattempo, Grottammare guarda al futuro del suo litorale con una certa cautela, ma anche con qualche speranza in più.