La rivoluzione dei voli low cost: i 30 anni della compagnia aerea britannica leader del settore

Londra, 11 novembre 2025 – easyJet festeggia oggi i 30 anni dal suo primo volo, ripercorrendo la storica rotta Luton-Glasgow con un equipaggio formato solo da dipendenti nati nel novembre 1995. Un gesto simbolico, scelto per sottolineare la crescita di una compagnia passata da un singolo aereo a una delle principali low cost in Europa. Dietro questa celebrazione, però, si nasconde una storia fatta di numeri, cambiamenti e qualche ombra.

Da Luton all’Europa: la scalata di easyJet

Era il 10 novembre 1995 quando il primo aereo arancione e bianco spiccava il volo dall’aeroporto di Luton, poco più di cinquanta chilometri a nord di Londra. EasyJet nasceva come la scommessa dell’imprenditore greco-cipriota Sir Stelios Haji-Ioannou, che aveva colto le opportunità aperte dalla deregulation del trasporto aereo europeo. “Volevamo rendere il volo accessibile come un paio di jeans”, ha raccontato Stelios in una recente intervista alla BBC. Il costo? 29 sterline a tratta, circa 33 euro. Un vero ribaltamento, visto che le compagnie tradizionali chiedevano almeno il triplo per la stessa tratta.

In pochi anni easyJet ha ampliato il suo raggio: Amsterdam, Nizza, Barcellona. Nel 1997 è arrivata la seconda base a Liverpool. Poi è arrivata la fama grazie al programma “Airline” su ITV, che portava milioni di britannici a seguire le vicende della compagnia. “Far entrare le telecamere in una piccola compagnia ci ha dato una visibilità incredibile, senza costi”, ha spiegato Stelios.

Numeri da record e traguardi raggiunti

Oggi easyJet vola con una flotta di 356 aeromobili, copre oltre 1.200 rotte e dà lavoro a circa 19.000 persone. Solo nell’ultimo anno ha celebrato l’80 milionesimo passeggero da e per Bristol e i 50 milioni a Manchester. Un rapporto interno parla di una crescita della connettività tra Regno Unito e Europa del 61% dal 1995: oggi ci sono quasi mille rotte in più.

I prezzi? In media sono scesi: da 29 sterline nel 1995 a 26 sterline (29 euro) oggi. Tenendo conto dell’inflazione, si tratta di una riduzione reale del 55%. “Abbiamo permesso a milioni di persone di viaggiare in modo semplice e alla portata di tutti”, ha detto l’amministratore delegato Kenton Jarvis. “I benefici si vedono, non solo sull’economia del Regno Unito ma anche sul cambiamento sociale che ha portato democratizzare i viaggi”.

Sicurezza: i dati parlano chiaro

All’inizio molti dubitavano che i voli low cost potessero garantire gli stessi standard delle compagnie tradizionali. Alcuni passeggeri temevano risparmi su controlli e manutenzione. Ma i numeri raccontano un’altra storia: secondo AirlineRatings, easyJet è oggi la seconda low cost più sicura d’Europa dopo Ryanair e quarta al mondo in generale. In trent’anni nessun incidente mortale.

Ambiente: promesse sotto esame

Il successo ha però un rovescio. Transport & Environment segnala easyJet tra le dieci compagnie più inquinanti d’Europa, con un aumento delle emissioni del 6% rispetto al 2023. Nel 2022 la compagnia ha presentato un piano per arrivare a “emissioni nette zero” entro il 2050, con l’obiettivo di ridurre l’impronta di carbonio per passeggero.

Ma non tutti sono convinti. Il gruppo Adfree Cities ha denunciato easyJet all’Advertising Standards Authority britannica, accusandola di puntare solo sulla riduzione delle emissioni per passeggero senza affrontare il problema delle emissioni totali. In pratica: se i passeggeri aumentano, anche l’inquinamento cresce, nonostante i progressi tecnologici.

EasyJet tra passato e futuro

Nel giorno del trentesimo compleanno, easyJet deve affrontare una sfida doppia: mantenere voli economici e sicuri, ma anche rispondere alle pressioni ambientali sempre più forti. “Immaginiamo un futuro in cui i nostri voli non aggiungeranno altro carbonio in atmosfera”, si legge in una nota della compagnia. Ma la strada è ancora lunga e le aspettative, di viaggiatori e attivisti, non si abbassano.

Oggi, a bordo del volo Luton-Glasgow, si respirava un’atmosfera particolare. Tra l’equipaggio, tutti nati nel novembre 1995, qualcuno ha detto: “Siamo cresciuti insieme alla compagnia”. Un dettaglio che racconta meglio di ogni slogan come easyJet sia diventata, nel bene e nel male, parte della vita di tanti europei.

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