Mother-daughter duo conquers the world’s longest yacht race

L’avventura di Annette Hesselmans e sua figlia Sophie Snijders nella Melbourne Osaka Cup rappresenta un esempio straordinario di determinazione e legame familiare. A bordo della loro barca Fika, le due navigatrici affrontano una delle sfide più impegnative nel mondo della vela, coprendo oltre 5.500 miglia in un viaggio che le porterà da Melbourne, in Australia, fino a Osaka, in Giappone. Questo evento non è solo una competizione, ma un’opportunità per vivere un’esperienza unica che cambia la vita.

la sfida della regata

La Melbourne Osaka Cup, che si svolge ogni cinque anni dal 1987, è la più lunga regata di yacht longitudinale al mondo. I partecipanti devono affrontare una distanza equivalente a otto regate Sydney-Hobart, navigando da 38°S a 34°N. Durante questo viaggio, i concorrenti attraversano diversi sistemi meteorologici, vivendo l’esperienza di passare dall’autunno australiano all’estate dell’equatore e alla primavera in Giappone.

Annette ha già partecipato alla regata nel 2018, un’esperienza che l’ha profondamente trasformata. Le sue parole risuonano forti: “È incredibile quanto l’oceano possa farti sentire piccolo e insignificante.” Questa esperienza le ha dato la motivazione per avviare un’attività di vela, diventando un centro di formazione riconosciuto dalla Royal Yachting Association.

preparazione e allenamento

La preparazione per la regata del 2025 ha richiesto un intenso programma di allenamento, che ha incluso:

  1. Navigazione di 750 miglia verso l’isola di Lord Howe.
  2. Qualificazione nella Rolex Sydney-Hobart, dove hanno vinto nella divisione doppio.

Durante queste navigazioni, Annette e Sophie hanno affinato le loro abilità, scoprendo quanto siano affiatate come squadra. La barca Fika, una Najad 490 costruita nel 2001, è stata preparata con modifiche e aggiornamenti per ottimizzarne le prestazioni, consentendo loro di percorrere fino a 200 miglia al giorno.

l’avventura in mare

Le settimane precedenti alla partenza non sono state facili per Annette, che ha dovuto affrontare anche preoccupazioni familiari. Tuttavia, una volta in mare, ha trovato una grande liberazione. La partenza dalla Melbourne Osaka Cup ha portato con sé imprevisti, tra cui problemi tecnici con la barca. Con determinazione e ingegno, madre e figlia hanno risolto ogni difficoltà, rafforzando ulteriormente il loro legame.

Con il passare dei giorni, Annette e Sophie hanno trovato un ritmo, condividendo momenti di relax e riscoprendo la bellezza della navigazione. “Questi momenti sono ciò che rende tutto questo così speciale,” afferma Annette. Mentre si avvicinano all’equatore, le condizioni diventano più complicate, ma anche in queste sfide, i momenti di bellezza non mancano.

Quando finalmente tagliano il traguardo dopo 38 giorni in mare, Annette e Sophie possono riflettere su ciò che hanno realizzato insieme. “Non avrei mai potuto chiedere una compagna di avventura migliore di mia figlia,” conclude Annette, con un sorriso di orgoglio. La Melbourne Osaka Cup non è solo una regata, ma un viaggio che unisce e trasforma.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PNFPB Install PWA using share icon

For IOS and IPAD browsers, Install PWA using add to home screen in ios safari browser or add to dock option in macos safari browser