Perth, 17 gennaio 2026 – Il SailGP 2026 a Perth si è aperto con un vero colpo di scena: subito fuori dai giochi Nuova Zelanda e Svizzera dopo una collisione nelle prime battute della regata. Sotto un cielo limpido e un vento teso, la flotta internazionale ha dovuto affrontare condizioni difficili, con onde corte e raffiche che hanno messo a dura prova anche i team più esperti.
Artemis, Stati Uniti e Francia: tre squadre al comando dopo una giornata intensa
Dopo le quattro regate di oggi, Artemis Racing guida la classifica provvisoria con due vittorie nette. Alle sue spalle, a pari punti (31), ci sono gli Stati Uniti e il team francese DS Automobiles. Un equilibrio che fa presagire una battaglia serrata domani, quando il Rolex SailGP Championship entrerà nel vivo con la seconda e ultima tappa del weekend.
Nathan Outteridge, timoniere di Artemis, ha commentato subito dopo le regate: “Non era affatto scontato partire così forte. Dopo la prima prova sembrava non fosse la nostra giornata, ma siamo riusciti a reagire e chiudere con tre ottime prestazioni. La pressione era tanta, anche dentro di noi, per fare bene al debutto”. Outteridge, soprannominato ‘the Wind Whisperer’, ha colto due successi consecutivi nelle ultime regate, consolidando la leadership degli svedesi.
Scontro tra Nuova Zelanda e Svizzera: regata finita subito
Il momento più discusso è arrivato poco dopo le 13 locali, durante la seconda frazione della prima regata. La barca neozelandese, i “Black Foils”, è stata colpita da poppa dalla Svizzera, subendo danni seri allo scafo e imbarcando acqua. Peter Burling, visibilmente scosso a terra, ha raccontato: “Abbiamo fatto di tutto per evitare il contatto, ma non ci aspettavamo di trovarci in questa situazione. La prua degli svizzeri è passata proprio attraverso la nostra poppa. Siamo tutti molto frustrati”.
La giuria ha penalizzato Burling con otto punti per violazione della regola 14 (evitare il contatto), mentre il team svizzero sta lavorando senza sosta per riparare l’F50 in vista di domani. Sébastien Schneiter, timoniere elvetico, ha ammesso: “Sapevamo che questa stagione sarebbe stata difficile. Ora dobbiamo solo pensare a rimetterci in sesto e crescere come squadra”.
Stati Uniti convincono, Francia tiene il passo: la sfida resta aperta
Tra le prove più solide c’è quella degli Stati Uniti, guidati da Taylor Canfield. L’equipaggio americano ha centrato tre piazzamenti sul podio e un quarto posto nella seconda regata. “È stata una giornata incasinata per tutti – ha detto Canfield – ma siamo soddisfatti di come abbiamo navigato. Abbiamo mantenuto la calma e siamo sempre riusciti a risalire”.
La seconda regata è andata ai francesi di DS Automobiles, con Quentin Delappiere e la sua squadra che hanno preso il comando già alla prima boa, mantenendo il vantaggio fino al traguardo. Artemis ha chiuso seconda dopo una rimonta dal nono posto iniziale.
Vento, onde e pubblico: Perth si conferma palcoscenico da brividi
Dodici nazioni al via, tutte su catamarani F50 con ali da 24 metri, timoni ad alta velocità e foil in titanio. Il vento, intorno ai 25 km/h, ha reso le manovre imprevedibili, costringendo i team a continui aggiustamenti. Il pubblico di Perth ha fatto sentire la sua voce soprattutto durante la vittoria australiana in gara 1: Tom Slingsby, timoniere dei Bonds Flying Roos, ha definito “fantastico” correre in casa davanti a tanta gente.
Domani saranno solo undici le barche al via: la Spagna, già danneggiata durante le prove libere, non potrà prendere parte alla seconda giornata. L’appuntamento è per domenica 18 gennaio alle 13 locali, quando si deciderà il primo atto della stagione del Oracle Perth Sail Grand Prix.
In attesa del verdetto finale, resta il dubbio su chi riuscirà a imporsi in una delle stagioni più combattute degli ultimi anni. Dopo una giornata così turbolenta, però, nessuno si azzarda a fare pronostici.