Sailing Stones lancia il toccante brano A Promise To Love dal nuovo album Slow Magic

Bristol, 10 febbraio 2026 – Jenny Lindfors, artista irlandese che vive a Bristol e nota al grande pubblico come Sailing Stones, ha svelato oggi in anteprima il video del suo nuovo singolo, A Promise To Love. Il brano sarà disponibile da domani, 11 febbraio, e anticipa l’uscita del suo secondo album, Slow Magic, previsto per il 3 luglio e pubblicato in maniera indipendente.

Il rosso delle prime luci: il racconto di una madre

In A Promise To Love, Lindfors si concentra sul colore rosso, mettendo in scena quelle sensazioni sospese e quasi surreali che accompagnano le prime ore del mattino per una madre. “Un nastro di luce, una linea nel corridoio, una voce sulla soglia”, canta, evocando immagini che oscillano tra qualcosa di celestiale e un senso di inquietudine. La stessa artista racconta che il pezzo nasce dal desiderio di fissare quei momenti strani in cui il tempo sembra allungarsi e comprimersi insieme: “Volevo catturare la stranezza di quelle ore, in cui tutto sembra possibile eppure fragile”.

Il video, diretto da Julian Ward e montato da Lindfors in persona, mescola riprese tra le mura di casa e paesaggi avvolti nella nebbia. Il risultato è un’atmosfera intima e sospesa, quasi da sogno. “Abbiamo scelto una luce morbida, quasi onirica”, spiega Lindfors, “per far sentire chi guarda dentro quei momenti”.

Slow Magic: un album dipinto a tinte forti

Con Slow Magic, Lindfors firma il suo lavoro più ambizioso. Dodici tracce, ognuna legata a un colore diverso, per raccontare la trasformazione fisica ed emotiva della maternità. L’album è stato prodotto da lei stessa, con gli arrangiamenti curati dal compagno, il compositore Dan Moore. Le registrazioni si sono alternate tra sessioni in casa e una cappella riconvertita in studio nel Galles occidentale.

La giornalista e critica d’arte gallese Jude Rogers, che ha scritto le note stampa per l’uscita, paragona il suono a “quel calore rurale di Bobbie Gentry, lo spirito ruvido di Scott Walker e la bellezza inquietante di Linda Perhacs”. Un mix di legni caldi, chitarre avvolgenti e elettronica delicata, tutto filtrato da vecchi registratori a nastro.

Tra psichedelia e radici: le influenze di Lindfors

Lindfors non nasconde le sue fonti d’ispirazione: nomi come David Axelrod, The Electric Prunes e Jefferson Airplane sono parte del suo orizzonte musicale. “La maternità è stata per me un’esperienza molto psichedelica”, confessa. Il disco si muove tra gioia, dissociazione, solitudine, desiderio e smarrimento, senza mai perdere nitidezza e forza espressiva.

Il primo album di Lindfors, Polymnia, risale al 2020, lo stesso anno in cui è diventata madre. Da allora la sua vita personale e artistica sono cresciute insieme. “Non volevo inseguire mode”, dice. “Cercavo qualcosa di autentico, che fosse mio ma anche da condividere”.

Le prime reazioni e cosa aspettarsi

Anche prima dell’uscita, il disco ha già raccolto consensi importanti. Robin Pecknold dei Fleet Foxes l’ha definito “un capolavoro”. Per chi apprezza le atmosfere di Joni Mitchell o Laura Marling, o la scrittura ampia di Scott Walker, Slow Magic si annuncia come una serie di dodici finestre caleidoscopiche su mondi familiari ma trasformati.

Lindfors vuole raccontare qualcosa che vada oltre la maternità: “Spero che chi ascolta si ritrovi in queste canzoni, anche senza aver vissuto quel ruolo. Parlo di cambiamento, di identità che si trasforma”. L’album sarà disponibile dal 3 luglio su tutte le piattaforme digitali e in versione fisica sul sito ufficiale dell’artista.

Per saperne di più: www.thisissailingstones.com

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