Genova, 2 dicembre 2025 – Il Galata Museo del Mare si prepara ad aprire le porte venerdì 5 dicembre, dalle 18, per presentare la sua nuova sala dedicata a Cristoforo Colombo. Un allestimento rinnovato che, con il percorso “Impatto. Cristoforo Colombo e il Mondo Altro”, offre uno sguardo aggiornato sull’esploratore genovese, alla luce delle ricerche più recenti e delle profonde ripercussioni che il suo viaggio ha avuto sulle Americhe e sul mondo intero.
Colombo sotto una luce diversa: sette sezioni e reperti unici
Il percorso si sviluppa in sette sezioni tematiche che guidano il visitatore dalle origini di Colombo e dalla nascita del suo progetto, passando per le navi e gli strumenti di bordo, fino agli effetti culturali e ambientali delle sue spedizioni. Tra i pezzi più importanti ci sono il famoso ritratto di Colombo firmato da Ridolfo del Ghirlandaio, due manoscritti originali dell’esploratore e il suo Codice dei privilegi. La sala si arricchisce anche di videoproiezioni immersive, installazioni interattive e testimonianze autentiche, offrendo un’esperienza che unisce storia e tecnologia.
“Abbiamo voluto raccontare Colombo in modo più completo, senza nascondere le ombre che la sua impresa ha gettato sulla storia mondiale”, ha detto Antonio Musarra, docente di storia medievale all’Università La Sapienza di Roma e presidente del panel inaugurale. Musarra, premiato quest’anno con il Premio Colombiano 2025, aprirà il dibattito spiegando come la figura dell’esploratore sia stata rivista alla luce delle conoscenze moderne.
Un confronto internazionale per ripensare la storia
Venerdì l’appuntamento si apre nell’Auditorium del Museo con un incontro che vedrà la partecipazione di studiosi e ospiti da tutto il mondo. Tra gli interventi in programma, quello di Marco Ansaldo, presidente dell’Istituzione Mu.Ma-Musei del Mare e delle Migrazioni, che insieme a Paolo Masini, presidente della Fondazione Mei-Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, darà il via ai lavori. “Questa sala nasce dal dialogo tra due realtà culturali che vogliono raccontare la storia con nuovi strumenti”, ha spiegato Ansaldo.
La collaborazione tra il Galata e il Mei alla Commenda di San Giovanni di Pré si è consolidata dal 2024, portando a mostre, convegni e ora a questo nuovo allestimento dedicato a Colombo. Un lavoro comune che punta a valorizzare una parte importante delle collezioni genovesi, aprendo a una riflessione più ampia su migrazioni e scambi tra culture diverse.
Taglio del nastro e visita guidata
Alle 19.15 è previsto il taglio del nastro che darà il via ufficiale alla nuova sezione. Le prime visite saranno condotte dagli stessi curatori, pronti a rispondere alle domande e a raccontare i dettagli delle installazioni. “Abbiamo voluto coinvolgere chi ha lavorato al progetto – ha raccontato uno degli organizzatori – perché crediamo che il racconto diretto sia il modo migliore per far capire la complessità di questa storia”.
Il riallestimento della sala Colombo è un passo importante per il Galata, che negli ultimi anni ha scelto di raccontare le grandi scoperte geografiche in modo più inclusivo e critico. “Solo così si può capire davvero l’impatto che questi eventi hanno avuto sulle società di ieri e di oggi”, ha aggiunto Musarra.
Genova riscopre il suo legame con Colombo
L’iniziativa arriva in un momento di rinnovato interesse per Cristoforo Colombo nella sua città natale, che da sempre ne rivendica il legame ma oggi affronta anche le pagine più complesse della sua storia. “Non vogliamo solo celebrare – ha sottolineato Ansaldo – ma capire come la storia influenzi ancora la nostra vita”.
Il museo resterà aperto anche nei giorni successivi all’inaugurazione, con orari prolungati per permettere a cittadini e turisti di visitare la nuova sala. I biglietti sono disponibili online e alla biglietteria in Calata De Mari. Per tutte le informazioni sul programma e sull’accesso si può consultare il sito ufficiale del museo.
Con questa iniziativa, Genova conferma la voglia di essere non solo custode della memoria, ma anche luogo di riflessione sul passato e sul presente. Una sfida che passa attraverso la riscoperta – critica e partecipata – dei suoi protagonisti più famosi.