Foggia, 21 novembre 2025 – Ieri pomeriggio, poco dopo le 18.24, una scossa di terremoto di magnitudo 2.8 ha fatto tremare la Costa Garganica, con l’epicentro a circa tre chilometri da Rodi Garganico. L’evento, registrato dalla rete sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha interessato anche i comuni vicini di Ischitella e Vico del Gargano, rispettivamente a sei e nove chilometri dal punto di origine. Fortunatamente non si segnalano danni, ma la scossa ha riportato sotto i riflettori la sismicità dell’area.
Dove e come è avvenuto il terremoto
Secondo i dati dell’INGV, il sisma si è verificato alle coordinate 41.9567, 15.8812, a una profondità di 26 chilometri sotto il livello del mare. La “Costa Garganica” è una fascia costiera che negli ultimi mesi ha registrato un numero di scosse lievi superiore alla media. “Abbiamo localizzato la scossa a pochi chilometri dalla costa, in una zona che teniamo d’occhio da tempo”, ha spiegato un tecnico dell’istituto.
Il quadro sismico nel Foggiano
Quella di ieri è la scossa numero 114 con magnitudo pari o superiore a 2 registrata in provincia di Foggia dall’inizio del 2025. Un dato che, anche se non allarmante per la sua intensità, conferma una tendenza consolidata: la maggior parte degli eventi si concentra proprio al largo del Gargano. “Si tratta di una micro-sismicità tipica delle coste adriatiche”, ha commentato l’INGV in una nota diffusa in serata. Solo in rari casi le scosse sono state avvertite dalla popolazione.
Le reazioni sul posto
A Rodi Garganico, il centro più vicino all’epicentro, la notizia si è diffusa in fretta tra i residenti. Qualcuno ha raccontato di aver sentito un leggero tremore, soprattutto ai piani alti. “Ho avvertito un piccolo movimento, ma niente di preoccupante”, ha detto Anna, che vive in via Aldo Moro. Anche a Ischitella e Vico del Gargano non sono arrivate segnalazioni di danni o disagi. Le autorità locali hanno comunque invitato tutti alla calma, ricordando di seguire le indicazioni della Protezione Civile.
Sotto controllo, ma sempre attenti
L’INGV continua a tenere sotto controllo la situazione nella zona del Gargano, dove la presenza di faglie attive richiede attenzione costante. “Il nostro sistema di sorveglianza funziona 24 ore su 24”, ha detto un responsabile della sala sismica nazionale. In caso di scosse più forti, sono già pronti protocolli per l’allerta e la gestione delle emergenze. Per ora, però, non si registrano anomalie rispetto agli anni passati.
Cosa c’è sotto il Gargano
La Costa Garganica si trova su un terreno geologicamente complesso, con faglie che corrono sia sulla terraferma sia in mare aperto. Secondo gli esperti, la sismicità è legata ai movimenti della crosta terrestre lungo il nord Adriatico. “Non ci sono segnali che facciano pensare a un aumento del rischio”, ha precisato l’INGV, sottolineando che la maggior parte delle scosse è troppo debole per essere percepita.
La convivenza con il rischio
Negli ultimi anni, chi vive sul Gargano si è abituato ai piccoli terremoti. Solo di rado la magnitudo supera il 3 e viene sentita distintamente. “Ormai ci facciamo poco caso”, ha ammesso un commerciante del centro storico di Rodi Garganico. Eppure, ogni scossa riporta alla mente la fragilità del territorio.
Cosa fare e cosa aspettarsi
Per ora non sono attese altre scosse importanti, ma gli esperti raccomandano di informarsi solo tramite canali ufficiali e di evitare allarmismi. La Protezione Civile regionale ricorda che “la prevenzione passa anche dalla conoscenza delle regole da seguire in caso di terremoto”. La situazione è stabile, ma il monitoraggio lungo tutta la costa garganica prosegue senza sosta.