Livorno, 14 novembre 2025 – Tra mare e terra, scienza e memoria, si è svolta ieri sera la serata nella sala Urban Cuisine del RistoPub Amedeo in Piazza Goldoni. Qui il Propeller Club Port of Leghorn ha ospitato un nuovo appuntamento di “AperiPorto”. Protagonista la presentazione del libro “Di terra e di Mare – Viaggio lungo la costa livornese”, pubblicato da ETS, scritto dalla giornalista Elisabetta Arrighi e dal biologo Fabrizio Serena. Un incontro seguito con interesse da soci, appassionati e rappresentanti delle istituzioni marittime. A guidare il dibattito la presidente del Club, Maria Gloria Giani Pollastrini, e l’ammiraglio Giovanni Canu, direttore marittimo della Toscana e comandante della Capitaneria di Porto di Livorno.
Tra onde e storia: un racconto che unisce scienza e territorio
Il libro, hanno spiegato gli autori, si divide in due parti che si completano a vicenda. La prima, firmata da Fabrizio Serena, racconta lo stato delle acque e dei fondali livornesi. “Dalle secche della Meloria a quelle di Vada, lungo la costa si trovano fari storici che hanno guidato generazioni di naviganti”, ha ricordato Serena, ex responsabile di Arpat Mare. Con grafici e immagini, ha mostrato i dati delle ultime ricerche: “Nonostante il traffico portuale, i cambiamenti climatici e le specie non native, il mare resiste. Ma bisogna stare sempre all’erta”.
Si è parlato anche delle sfide ambientali. Serena ha messo in luce la presenza di pesci e alghe straniere e i segnali di inquinamento, che richiedono nuovi modi per proteggere il litorale. “Dobbiamo usare tutte le risorse che abbiamo per difendere questo ambiente speciale”, ha detto, rispondendo alle domande della presidente Giani, che ha chiesto quali azioni pratiche mettere in campo.
Storie di civiltà e tradizioni lungo la costa
Nella seconda parte, la penna di Elisabetta Arrighi accompagna il lettore in un viaggio tra storia, arte e curiosità. “Mare e terra si raccontano a vicenda, portando con sé mille storie”, ha spiegato Arrighi, già firma de Il Tirreno e socia del Club. Il racconto attraversa una costa fatta di rocce e spiagge, teatro di vicende che partono dagli Etruschi, passano per i Romani, attraversano il Medioevo e le incursioni piratesche. “Poi arrivano i Medici, il Settecento e infine i giorni nostri”, ha aggiunto la giornalista.
Non mancano riferimenti alle tradizioni locali: dalla famosa torta di ceci, simbolo dello street food cittadino, ai percorsi cinematografici che hanno visto grandi registi e attori sul promontorio di Castiglioncello. “Un secolo prima – ha ricordato Arrighi – furono i macchiaioli a catturare questi paesaggi”.
Guardia Costiera: la sentinella del mare e della memoria
Durante l’incontro, l’ammiraglio Giovanni Canu ha sottolineato il ruolo della Guardia Costiera nella protezione del mare: “Il nostro compito non è solo garantire la sicurezza della navigazione, ma anche difendere le coste”. Un lavoro che si lega alle storie raccontate nel libro, dove fari come quello della Meloria o il Fanale di Livorno rappresentano un filo che unisce passato e presente.
Il viaggio si chiude idealmente al Museo Civico Archeologico di Rosignano Marittimo, nelle sale di Palazzo Bombardieri. “Qui possiamo incontrare i nostri antenati – ha detto Arrighi – e forse scoprire qualcosa in più su di noi”. Un invito a riscoprire le radici attraverso reperti etruschi e testimonianze della vita marinara.
Una serata tra libri, chiacchiere e sapori
L’evento si è svolto in un’atmosfera rilassata ma partecipata. Tavoli ben apparecchiati, calici alzati per un brindisi tra vecchi e nuovi soci. C’è chi sfogliava il libro appena uscito, chi si soffermava sulle immagini dei fari o sulle mappe delle secche. “Serate così – ha detto un partecipante – ci fanno sentire più legati al nostro territorio”.
Il prossimo appuntamento di “AperiPorto” è già fissato per dicembre. Nel frattempo, “Di terra e di Mare” si candida a diventare una lettura di riferimento per chi vuole scoprire davvero la costa livornese: un viaggio tra scienza, storia e quelle piccole grandi storie che solo il mare può raccontare.