Il mare ha sempre esercitato un fascino particolare sugli amanti della navigazione, e per Jeroen, un appassionato velista, la riapertura della stagione di navigazione con il suo yacht Sirion è stata un evento atteso con grande trepidazione. Dopo vari lavori di manutenzione e un attento restauro, il suo yacht è tornato in acqua, pronto per un’avventura di quattro giorni che lo avrebbe portato a percorrere circa 250 km attraverso alcuni dei corsi d’acqua più affascinanti dei Paesi Bassi.
Giorno 1: ritorno in acqua
La giornata di lunedì ha segnato il tanto atteso rilascio di Sirion. Dopo che Anton, il pittore navale, ha completato i ritocchi sullo scafo, il team di Andre ha proceduto con il varo nella mattina di martedì. Jeroen e sua moglie, Mrs. D, sono arrivati al marina di Strand Horst intorno alle 9:00, pronti per una nuova avventura.
Con l’auto carica di attrezzature e provviste, i preparativi sono iniziati. Tuttavia, un imprevisto ha rischiato di compromettere la partenza: la pompa dell’acqua potabile non funzionava. Dopo una rapida ispezione, Jeroen ha scoperto che, a causa della manutenzione invernale, alcune linee erano state scollegate. Con un paio di semplici collegamenti, l’acqua ha ricominciato a fluire dai rubinetti, permettendo così di completare i preparativi.
A causa della chiusura per manutenzione delle chiuse a sud del marina, Jeroen e Mrs. D hanno deciso di prendere una rotta alternativa, navigando verso nord. La loro prima tappa sarebbe stata Kampen, a circa 50 km di distanza.
Navigazione e incontri inaspettati
Usciti dal marina, Jeroen ha subito notato la presenza di diverse imbarcazioni della polizia, probabilmente in esercitazione. Questo ha aggiunto un tocco di eccitazione all’inizio del viaggio. La navigazione si è svolta sotto un cielo sereno e soleggiato, sebbene le temperature mattutine fossero piuttosto fresche, un aspetto non insolito per la stagione primaverile nei Paesi Bassi.
Mentre si avvicinavano ai laghi conosciuti come Randmeren, Jeroen ha riflettuto sulla bellezza e sui limiti di queste vaste distese d’acqua. Sebbene molti di questi laghi siano rinomati tra i velisti, ha notato che gran parte di essi è poco profonda e presenta difficoltà legate alla vegetazione sottomarina, rendendo la navigazione piuttosto complessa.
Dopo alcune ore di navigazione, Jeroen e Mrs. D hanno raggiunto la prima chiusa della loro traversata. La navigazione attraverso le chiuse è stata fluida, permettendo loro di continuare il viaggio verso Kampen con un ritardo minimo.
Arrivo a Kampen
Arrivati a Kampen intorno alle 16:00, Jeroen ha dovuto affrontare la scelta di un nuovo marina, optando per uno più vicino al centro della città. Dopo aver sistemato Sirion, la coppia è scesa a terra per esplorare la storica cittadina. Le stradine tortuose e gli affascinanti negozi di antiquariato hanno catturato l’attenzione di Mrs. D, che si è immersa nella scoperta di tesori nascosti.
Un elemento che ha colpito Jeroen è stato un ponte mobile verticale, che l’anno precedente aveva affascinato sua sorella Hilde. Il ponte, con il suo design unico, sembrava uscito da un cartone animato, aggiungendo un tocco di magia al viaggio.
Sebbene quest’anno non ci fosse l’evento Sail Kampen, il porto era comunque animato da diverse imbarcazioni tradizionali. Jeroen ha goduto della possibilità di socializzare con l’equipaggio di queste navi storiche, scambiando storie e esperienze di navigazione.
Non poteva mancare una cena speciale per commemorare il viaggio. Dopo aver tentato di cenare in un ristorante argentino l’anno precedente senza successo, questa volta sono riusciti a trovare un tavolo. Un delizioso pasto ha concluso la loro prima giornata, mentre i ricordi di avventure passate con Hilde affioravano dolcemente nella mente di Jeroen.
Le prossime tappe
Con il primo giorno di navigazione alle spalle, Jeroen ha pianificato le prossime tappe del viaggio. La navigazione lungo il fiume IJssel e il fiume Nederrijn, con soste a Arnhem e Wijk bij Duurstede, prometteva nuove avventure e momenti indimenticabili. Ogni chilometro percorso non solo rappresentava un viaggio fisico, ma anche un modo per rivivere e onorare i ricordi condivisi con sua sorella, un gesto che rende questo viaggio ancora più significativo.
Il racconto di Jeroen offre una finestra sulla bellezza della navigazione e sull’importanza dei legami familiari, sottolineando come ogni viaggio possa essere un modo per celebrare il passato mentre si guarda al futuro. Con ogni onda che lambisce lo scafo di Sirion, si intrecciano storie di avventure, esplorazioni e ricordi preziosi.