Abu Dhabi, 29 novembre 2025 – Quattro squadre ancora in corsa per il titolo, ma la prima giornata dell’SailGP ad Abu Dhabi è stata tutt’altro che facile per tutti. Sabato pomeriggio, con in palio l’accesso alla Grand Final di domenica — dove si assegnerà il titolo e un montepremi da 2 milioni di dollari — solo tre team potranno giocarsi il tutto per tutto. La Spagna, campione in carica, rischia grosso: ha chiuso all’ultimo posto della classifica provvisoria dopo una giornata complicata.
Vento debole, barche a fatica
Sullo sfondo dello skyline di Abu Dhabi, il vento non ha superato i sei nodi, una brezza leggera che ha tenuto i dodici catamarani F50 quasi sempre con entrambi gli scafi in acqua. Addio a planate mozzafiato e a voli sulle onde. La priorità è stata alleggerire le barche il più possibile: gli equipaggi sono stati ridotti da sei a tre membri. “Con questo vento – ha detto Nicolai Sehested, timoniere danese – di solito si combatte con i gomiti alzati. Stavolta è andata liscia”.
Danimarca guida, Spagna in difficoltà
A sorpresa, a dominare è stata la Danimarca. Nicolai Sehested e il suo team hanno sfruttato la nuova vela alare, introdotta questa settimana su tutta la flotta, con due vittorie, un secondo e un terzo posto. Numeri che li mettono in cima alla classifica provvisoria. “La barca ha girato veloce tutto il giorno – ha raccontato Sehested – e le manovre sono state precise. Abbiamo trovato il ritmo giusto”.
Sul fondo, invece, c’è la Spagna, che non è riuscita a rimontare su Gran Bretagna, Nuova Zelanda e Australia. Per i campioni in carica la qualificazione alla finale si fa dura: solo i primi tre passeranno alla regata decisiva di domenica.
Incidenti, elicotteri e tensione
Non sono mancati i colpi di scena. Il neozelandese Pete Burling, reduce da un intervento al dito dopo un incidente in allenamento tre giorni fa, è tornato in acqua senza timori. “Non ho mai pensato di non gareggiare – ha detto sabato –. Sono riuscito a scendere in acqua già venerdì e la ferita è guarita più in fretta del previsto”.
La leggerezza del vento ha reso ogni dettaglio ancora più importante. Anche il passaggio degli elicotteri per le riprese tv ha influito, come ha spiegato l’australiano Tom Slingsby: “Ho chiesto che stessero più lontani dopo venerdì, ma anche oggi si sentiva l’effetto del downdraft. Se fa parte del gioco, dobbiamo adattarci”.
Gran Bretagna e Australia non mollano
Sabato la classifica vede Gran Bretagna e Australia appaiate a 11 punti, con i britannici decimi nella graduatoria di giornata. Il driver britannico Dylan Fletcher non si è mostrato preoccupato: “Non è mai bello stare così indietro, ma abbiamo iniziato a migliorare nel pomeriggio. L’obiettivo è entrare nella Grand Final”.
Domenica mattina sono in programma ancora due regate di flotta. Solo allora si saprà quali tre squadre si giocheranno il titolo e il premio da 2 milioni di dollari.
La finale è aperta: tutto può succedere
La tensione è alta tra i migliori team. Con vento così debole, equipaggi ridotti e nuove tecnologie da gestire, ogni dettaglio può fare la differenza. I F50 torneranno in acqua alle 13 locali per le ultime due prove prima della selezione finale.
Secondo i tecnici, la scelta delle traiettorie e la lettura delle raffiche saranno decisive anche domenica. La Spagna dovrà rischiare tutto per rientrare tra le prime tre; Danimarca, Gran Bretagna, Nuova Zelanda e Australia si giocano una stagione in poche ore.
Il pubblico di Abu Dhabi, già lungo la Corniche dalle 11 del mattino, aspetta una domenica di vela al massimo della tensione. Ma sarà solo il vento, come sempre, a decidere chi potrà davvero sognare la vittoria finale del SailGP 2025.