Napoli, 15 novembre 2025 – Ben Ainslie, il velista britannico più premiato nella storia delle Olimpiadi, è pronto a svelare nelle prossime settimane i dettagli sul finanziamento della nuova sfida britannica per l’America’s Cup 2027. Dopo la fine del rapporto con lo sponsor INEOS, che ha lasciato il team senza sostegno a fine 2024, il futuro della squadra guidata da Ainslie – ora ribattezzata Athena Racing e che corre per il Royal Yacht Squadron Racing Ltd – è rimasto avvolto nel mistero. “Presto avremo novità, tra due o quattro settimane potremo dirvi di più”, ha detto Ainslie a Reuters, lasciando intendere che le trattative per il supporto economico sono ormai in dirittura d’arrivo.
America’s Cup 2027: la sfida britannica tra dubbi e speranze
La 38esima America’s Cup si terrà tra primavera ed estate del 2027 a Napoli, dopo che Barcellona ha rinunciato a ospitare ancora l’evento. La scelta della città partenopea riporta la regata in Italia a più di vent’anni dall’ultima volta. Il protocollo ufficiale è stato annunciato il 12 agosto, confermando il team neozelandese Emirates Team New Zealand come Defender e il gruppo di Ainslie come Challenger of Record.
Le iscrizioni si sono chiuse il 31 ottobre, ma chi volesse può ancora presentare la candidatura entro il 31 gennaio 2026. Al momento, però, nessun nuovo sfidante ha bussato alla porta e, cosa senza precedenti nella storia della competizione, non ci sarà nemmeno una squadra americana: American Magic ha infatti deciso di ritirarsi. Se le cose non cambieranno, sarà la prima volta in 175 anni che gli Stati Uniti non prendono parte alla regata nata proprio nelle acque di Cowes nel 1851.
Ainslie: “Vogliamo riportare la Coppa a casa”
Per Ben Ainslie, la missione resta chiara: riportare la “Auld Mug” in Gran Bretagna. Un sogno che coltiva da anni, dopo aver contribuito nel 2013 al trionfo di Oracle Team USA. “Vogliamo riportare la Coppa dove è iniziato tutto”, ha ripetuto più volte il velista di Macclesfield, classe 1977. Nonostante le difficoltà finanziarie, Ainslie mantiene fiducia: “Stiamo lavorando sodo dietro le quinte – ha raccontato – e sono ottimista che presto potremo annunciare i nostri nuovi partner”.
Il passaggio da INEOS ad Athena Racing segna anche un cambio di passo nell’organizzazione. Il Royal Yacht Squadron Racing Ltd resta il punto di riferimento ufficiale, ma trovare nuovi sponsor si è rivelato più complicato del previsto. Fonti vicine al team parlano di trattative in corso con aziende britanniche e realtà internazionali, tutte interessate a legare il proprio nome a una delle sfide sportive più antiche e prestigiose.
Napoli pronta a ospitare la regata
La scelta di Napoli come teatro della prossima America’s Cup ha già acceso l’entusiasmo tra appassionati e operatori turistici. Il lungomare, con il Vesuvio e Castel dell’Ovo sullo sfondo, sarà il palcoscenico delle regate che attireranno migliaia di spettatori da ogni parte del mondo. Le autorità locali stanno lavorando per garantire infrastrutture all’altezza e un’accoglienza degna dell’evento.
“Per Napoli è un’opportunità enorme – ha commentato il sindaco Gaetano Manfredi – stiamo già pianificando interventi per migliorare i servizi e far risplendere l’immagine della città”. Gli organizzatori prevedono un forte impatto sull’economia locale, con benefici per hotel, ristoranti e tutte le attività legate al mare.
America’s Cup senza Stati Uniti: un segnale dei tempi
L’assenza di una squadra americana è un fatto che segna un cambio epocale nella storia dell’America’s Cup. Dal 1851 a oggi, gli Stati Uniti hanno sempre avuto almeno una barca in gara. La scelta di American Magic di non partecipare apre più di qualche interrogativo sul futuro della vela d’altura oltreoceano e sul ruolo degli sponsor internazionali.
Nel frattempo, l’attesa per l’annuncio di Ben Ainslie tiene col fiato sospeso gli addetti ai lavori. Il velista britannico sa bene che da un progetto solido dipenderanno non solo la partecipazione ma anche le chance di vittoria. “Abbiamo una tradizione da rispettare – ha detto – e faremo di tutto per essere protagonisti a Napoli”. Solo allora, forse, la Coppa potrà davvero tornare dove tutto è cominciato.