Livorno, 30 novembre 2025 – Questa mattina, nella Sala Cerimonie di Palazzo Comunale, è stato ufficialmente insediato il nuovo Comitato della Biennale del Mare e dell’Acqua – Blu Livorno. Dopo il debutto che ha attirato 35.000 visitatori, l’organismo sarà chiamato a guidare le prossime edizioni, con l’obiettivo di trasformare la manifestazione in un evento di rilievo europeo e mediterraneo. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Luca Salvetti e i rappresentanti dei partner fondatori: ASA Azienda Servizi Ambientali SpA, Fondazione Goldoni, Fondazione LEM e Consorzio CIBM.
Il nuovo volto della governance della Biennale
Durante l’incontro sono stati annunciati i nomi degli incaricati che guideranno la Biennale Blu Livorno. Il Consiglio Direttivo, presieduto dal sindaco Salvetti, include figure di primo piano come Stefano Taddia (Presidente di ASA), Nicola Falleni, Leonardo Gonnelli e Maria Luisa Massai. Una squadra che, come ha detto lo stesso Salvetti, “dovrà lavorare insieme per far diventare Livorno un punto di riferimento nella cultura del mare”.
Sul piano operativo, la guida della Commissione Organizzativa Tecnico-Scientifica è stata affidata a Barbara La Comba. Con lei, fanno parte della commissione: Andrea Pardini (logistica Expo e Villaggio), Anna Maria De Biasi (rapporti con il mondo scientifico), Katia Le Rose (rapporti istituzionali), Gabriele Benucci (comunicazione), Gianna Somigli (finanza) e Mario Lupi (rapporti con l’associazionismo). Tutti i membri svolgeranno il loro lavoro a titolo gratuito, una scelta che – come ha spiegato La Comba – “dimostra l’impegno civico e la voglia di costruire un progetto condiviso”.
Un laboratorio per la blue economy e la sostenibilità
Lo Statuto costitutivo, firmato proprio oggi, definisce la Biennale come un vero e proprio laboratorio di idee e azioni sui temi della blue economy, della sostenibilità ambientale e della cultura marina. L’evento si basa su una collaborazione tra pubblico e privato, mettendo insieme il rigore scientifico del CIBM, le competenze tecniche e ambientali di ASA, e il contributo culturale e promozionale delle fondazioni Goldoni e LEM.
“L’obiettivo – ha spiegato Stefano Taddia – è coinvolgere non solo Livorno, ma anche altre città costiere italiane e del Mediterraneo, creando una rete per confrontarsi sulle politiche ambientali comuni”. Un progetto ambizioso, che punta a intrecciare legami con altri grandi eventi internazionali dedicati al mare, alla costa e all’acqua.
Le prossime edizioni sono già in programma
Le date delle prossime Biennali Blu Livorno sono già fissate: 2027 e 2029. Il programma, ancora in fase di definizione, cercherà di coinvolgere sia il grande pubblico, con eventi culturali e divulgativi, sia gli esperti del settore, con un palinsesto scientifico specialistico. “Vogliamo che la Biennale diventi un appuntamento atteso non solo dagli operatori, ma anche dai cittadini”, ha detto Nicola Falleni al termine della cerimonia.
Il successo della prima edizione, con 35.000 presenze tra laboratori, conferenze e spettacoli, è per gli organizzatori solo l’inizio. “Abbiamo visto una risposta forte da parte della città – ha ammesso Maria Luisa Massai – ora la sfida è crescere ancora, aprendoci sempre più al dialogo internazionale”.
Livorno, il mare come motore culturale
In una città che da sempre vive a stretto contatto con il porto e il mare, la nascita del Comitato segna un momento importante. Il sindaco Salvetti ha ricordato che “la cultura del mare fa parte dell’identità livornese”, sottolineando l’importanza di investire in progetti che uniscano innovazione, sostenibilità e partecipazione.
Il prossimo appuntamento è previsto per i primi mesi del 2026, quando saranno presentate le prime linee guida del nuovo programma. Nel frattempo, il Comitato continuerà a lavorare dietro le quinte, con incontri tecnici e tavoli di confronto con istituzioni, associazioni e realtà scientifiche. Un percorso appena iniziato, ma già carico di aspettative per una Livorno che guarda al futuro attraverso il blu del suo mare.