Cameraman di Striscia la notizia gettato in mare: l’inchiesta sulla pesca illegale si fa pericolosa in Calabria

Crotone, 6 febbraio 2026 – Un cameraman di Striscia la Notizia è stato spinto in mare insieme alla sua attrezzatura durante un servizio sulla pesca illegale del novellame di sarda – il cosiddetto “bianchetto” – al porto di Cirò Marina, nel Crotonese. È successo ieri pomeriggio, mentre la troupe guidata dall’inviato Michele Macrì stava documentando le attività sospette legate all’uso di reti a strascico vietate e alla vendita nascosta di pesce nei mercati paralleli. Secondo la redazione Mediaset, l’aggressione è scattata dopo alcune domande rivolte ai pescatori sul molo.

Aggredito durante le riprese: cosa è successo davvero

La troupe di Striscia la Notizia è arrivata a Cirò Marina verso le 15.30, con l’intento di raccogliere testimonianze e immagini sulle pratiche di pesca illegale che, secondo le associazioni ambientaliste, stanno mettendo a rischio l’ecosistema marino locale. “Abbiamo notato movimenti strani vicino alle barche”, ha raccontato un testimone del posto. Pochi minuti dopo, la situazione è degenerata. Alcuni pescatori, infastiditi dalla presenza delle telecamere, hanno circondato la troupe. Il cameraman, che stava filmando, è stato spinto con forza in acqua. La telecamera è finita tra le onde, mentre Macrì cercava di calmare gli animi.

La reazione della troupe e l’arrivo dei Carabinieri

Dopo qualche minuto, con l’aiuto di alcuni passanti, il cameraman è riuscito a risalire sul molo. “Non ci aspettavamo una reazione così violenta”, ha detto un membro della troupe. Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina, che hanno raccolto le prime testimonianze e avviato le indagini per identificare gli aggressori. Nessuno della troupe ha riportato ferite gravi, ma la telecamera è andata distrutta. Le immagini girate fino a quel momento sono state recuperate solo in parte.

Pesca illegale e mercato nero: il cuore dell’inchiesta

L’inchiesta di Striscia la Notizia punta il dito sulla pesca e la vendita del bianchetto, vietati dalla legge italiana ed europea per proteggere le specie ittiche giovani. Il novellame di sarda viene spesso preso con reti a strascico proibite e venduto sotto banco nei mercati locali o trasportato in altre regioni. “Questa pratica mette a rischio il futuro della pesca e danneggia l’ambiente”, spiega un rappresentante della Guardia Costiera di Crotone. Le associazioni ambientaliste, come Legambiente Calabria, denunciano da anni la difficoltà a fermare il fenomeno: controlli sporadici, multe poco efficaci e una domanda costante alimentano il mercato nero.

Solidarietà e appelli per la sicurezza dei giornalisti

L’aggressione ha suscitato reazioni immediate nel mondo dell’informazione e tra le istituzioni locali. Il sindaco di Cirò Marina, Sergio Ferrari, ha espresso solidarietà alla troupe: “Condanniamo ogni forma di violenza contro chi fa informazione. Serve più protezione per chi denuncia l’illegalità”. Anche l’Ordine dei Giornalisti della Calabria ha chiesto maggiore attenzione per la sicurezza di chi lavora su temi delicati come la pesca illegale. “Non possiamo accettare che chi racconta la realtà venga minacciato o aggredito”, ha detto il presidente Giuseppe Soluri.

Indagini aperte, il servizio andrà in onda

I Carabinieri continuano a cercare gli autori dell’aggressione e a ricostruire quanto accaduto al porto di Cirò Marina. Verranno esaminate anche le immagini recuperate dalla telecamera rotta e i video girati da chi era presente con i cellulari. Nel frattempo, la redazione di Striscia la Notizia ha annunciato che il servizio sarà trasmesso nei prossimi giorni, per mantenere alta l’attenzione sul problema della pesca illegale e sulle difficoltà di chi cerca di raccontarlo.

Il caso riapre il dibattito sulla necessità di rafforzare i controlli nei porti calabresi e lungo le coste italiane, dove – nonostante i divieti – la pesca del bianchetto resta una fonte di guadagno per molti. Ma, come ricordano gli ambientalisti, solo una maggiore consapevolezza collettiva potrà cambiare davvero le cose.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PNFPB Install PWA using share icon

For IOS and IPAD browsers, Install PWA using add to home screen in ios safari browser or add to dock option in macos safari browser