Riccione, 4 gennaio 2026 – Ieri mattina, sulla spiaggia di Riccione, si è radunata una folla di persone per il tradizionale bagno di Capodanno. Nonostante il freddo tagliente e il vento forte che soffia sull’Adriatico, residenti e turisti hanno risposto all’appello, provenendo da tutta la Riviera. Questo tuffo collettivo, che si ripete ogni primo gennaio da oltre vent’anni, è ormai un simbolo di buon auspicio e di comunità per la città romagnola.
Bagno di Capodanno: tra coraggio e tradizione
Alle 11 precise, sotto un cielo grigio e con il termometro fermo a 7 gradi, i primi coraggiosi si sono fatti strada tra le onde, spinti dagli applausi degli amici e dalle risate dei presenti. “Non è Capodanno senza il tuffo”, ha detto Gianni Montanari, 54 anni, anima storica dell’iniziativa. “Ogni anno siamo di più, anche se l’acqua sembra sempre più gelida”. I dati dell’ARPAM Emilia-Romagna confermano: ieri mattina la temperatura del mare era appena sopra i 10 gradi.
Molti si sono presentati in costume, qualcuno con cappellini di lana o travestimenti improvvisati. C’erano parrucche colorate e sciarpe con i colori del Riccione Calcio. “Fa freddo, ma ci si diverte”, ha raccontato Martina, 27 anni, arrivata da Rimini con un gruppo di amici. “È il modo migliore per cominciare l’anno con una risata”.
Un momento per tutte le età
Il bagno non è solo una sfida al freddo, ma anche un’occasione per ritrovarsi e salutare insieme il nuovo anno. Tra i partecipanti c’erano famiglie con bambini piccoli – alcuni avvolti in accappatoi colorati, altri sulle spalle dei genitori – e anziani che non hanno voluto rinunciare al tuffo. “Ho 72 anni e non salto un’edizione dal 2010”, ha detto Luigi Fabbri, pensionato di Forlì. “Mi fa sentire vivo”.
L’evento si è svolto senza problemi: sul posto c’erano operatori della Croce Rossa e volontari della Protezione Civile, pronti a intervenire in caso di bisogno. “Qualcuno esce dall’acqua tremando, ma basta una doccia calda e passa tutto”, ha spiegato un soccorritore. Nessun intervento importante è stato segnalato.
Riccione e la Riviera: turismo anche d’inverno
Il bagno di Capodanno è anche un’occasione per dare slancio al turismo fuori stagione sulla Riviera romagnola. Secondo l’Associazione Albergatori Riccione, quest’anno gli arrivi negli hotel tra fine dicembre e l’Epifania sono aumentati del 12% rispetto al 2025. “Eventi come questo aiutano a distribuire meglio le presenze durante l’anno”, ha detto la presidente Elena Rinaldi. “Molti scelgono Riccione proprio per vivere queste tradizioni”.
Sul lungomare, tra chioschi aperti e musica nelle cuffie, si respirava un’atmosfera di festa. I bar hanno servito cioccolata calda e vin brulé fino a mezzogiorno; qualcuno ha improvvisato una partita a beach volley sulla sabbia bagnata. “Non importa se piove o tira vento”, ha detto un bagnino storico della zona. “Qui il primo dell’anno si festeggia così”.
Un rito che non si ferma
Il bagno collettivo di Riccione non accenna a perdere forza: ogni anno coinvolge sempre più gente, anche grazie ai social. Le foto e i video dei tuffi – tanti immortalati mentre corrono verso il mare o si abbracciano dopo il bagno – stanno facendo il giro di Instagram e TikTok. “È bello vedere tanta energia positiva”, ha commentato il sindaco Daniela Angelini, presente all’evento.
Per la città, il bagno del primo gennaio è ormai una certezza: un modo per chiudere l’anno passato e affrontare quello nuovo con coraggio e leggerezza. E mentre i più audaci promettono già di tornare nel 2027, Riccione si conferma ancora una volta come la capitale della socialità in Riviera, anche d’inverno.