Cardioteam: la vela che sostiene il cuore e la salute

La prevenzione degli infarti e degli ictus è una questione fondamentale, soprattutto nelle isole minori italiane, dove l’accesso ai servizi sanitari può risultare complesso a causa di difficoltà logistiche. In questo scenario, una collaborazione innovativa sta emergendo grazie all’intesa tra due importanti fondazioni: Cardioteam e Sanlorenzo. Questa sinergia si basa sui risultati positivi ottenuti lo scorso anno, quando Cardioteam ha realizzato 3800 screening cardiologici gratuiti in 30 porti italiani, contribuendo così a migliorare la salute cardiaca in queste aree isolate.

L’inizio della campagna

La campagna, intitolata “Cardioteam, una vela per il cuore”, ha preso il via da Lerici, dove è salpata l’imbarcazione a vela “Serena”. Questa barca di 13 metri, dotata di un sonographer e un ecocardiografo wireless di ultima generazione, è stata messa a disposizione dalla famiglia Sicouri. Grazie al supporto di Intesa San Paolo e alla mobilitazione di volontari tra marinai, medici e infermieri, l’iniziativa mira a offrire controlli cardiologici a chi vive in luoghi remoti, dove l’assistenza sanitaria è spesso inadeguata.

La missione di Cardioteam

Marco Diena, ideatore del progetto e responsabile dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia Mininvasiva del Policlinico San Donato di Milano, ha sottolineato l’importanza della nuova edizione della campagna. Ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di riprendere a navigare per sostenere la prevenzione nelle Isole del Tirreno. Nuovi partner e volontari si sono uniti a noi per un viaggio straordinario, dalla Liguria alla Sardegna, dalla Sicilia alla Toscana, per portare un aiuto concreto a quei territori dove l’assistenza medica è spesso difficile o preclusa”.

Un dato significativo emerso dagli screening effettuati lo scorso anno è che il 4% dei partecipanti ha mostrato segnali di patologie cardiache occulte, corrispondenti a 152 persone. Questo evidenzia l’importanza della prevenzione e il beneficio diretto che ne deriva per il sistema sanitario nazionale. La campagna non si limita a fornire screening, ma offre anche informazioni utili sui corretti stili di vita da adottare per ridurre il rischio di malattie cardiache.

Supporto e riconoscimenti

Cesare Perotti, uno dei fondatori della Fondazione Sanlorenzo, ha espresso il suo sostegno all’iniziativa, affermando: “Il nuovo progetto Cardioteam Una vela per il cuore è davvero vicino alla nostra missione e sensibilità. Con mia sorella Cecilia e mio padre Massimo, abbiamo deciso di creare la Fondazione Sanlorenzo per sostenere le comunità isolate nell’accesso ai propri bisogni fondamentali, come l’istruzione, la mobilità e l’imprenditoria locale”. Perotti ha poi sottolineato l’importanza dell’accesso alla prevenzione e alle cure mediche, definendolo “forse il diritto più importante”.

L’iniziativa ha ricevuto il plauso delle autorità locali, come il sindaco di Lerici, Leonardo Paoletti, e il presidente del Circolo Erix, Carlo Stefanini, entrambi consapevoli del valore sociale e sanitario del progetto.

L’itinerario della barca “Serena”

La barca “Serena” seguirà un itinerario con tredici tappe strategiche, dove saranno effettuati ecocardiogrammi gratuiti per la popolazione di età compresa tra i 50 e i 75 anni. Le località toccate includeranno:

  1. Portoferraio
  2. Marina di Campo all’Isola d’Elba
  3. La Maddalena
  4. Carloforte
  5. Favignana
  6. Ustica
  7. Salina
  8. Lipari
  9. Vulcano
  10. Ischia
  11. Ventotene
  12. Ponza
  13. Giglio
  14. Capraia

Il viaggio si concluderà, in autunno, all’isola Palmaria, dove la Fondazione Sanlorenzo intende attuare ulteriori progettualità a favore della crescita delle nuove generazioni.

Questa iniziativa non solo rappresenta un esempio di come la tecnologia possa essere utilizzata per migliorare la salute nelle aree più isolate, ma evidenzia anche l’importanza della collaborazione tra enti privati e pubblici. La sinergia tra Cardioteam e Sanlorenzo, unita alla partecipazione attiva di volontari, medici e aziende, crea un modello replicabile per affrontare problemi simili in altre zone del paese.

In un periodo in cui la salute pubblica è al centro dell’attenzione, progetti come “Una vela per il cuore” dimostrano che è possibile fare la differenza, anche in contesti dove le difficoltà sembrano insormontabili. La capacità di adattare e innovare la sanità, portando servizi essenziali direttamente alle persone che ne hanno bisogno, rappresenta una risposta concreta e efficace a una problematica che affligge numerose comunità.

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