Castellammare approva il piano per più spiagge libere: il mare è un diritto di tutti

L’approvazione del Piano di Utilizzo delle Aree Demaniali (Pad) da parte del consiglio comunale di Castellammare di Stabia segna un passo significativo verso una maggiore accessibilità delle spiagge per i cittadini. Con un voto di sedici favorevoli e sei contrari, il consiglio, sotto la guida del sindaco Luigi Vicinanza, ha superato una delle sue sfide più importanti. Questo piano, che doveva essere ratificato entro il 10 ottobre, non solo rappresenta un traguardo amministrativo, ma afferma anche il diritto di tutti a fruire del mare.

Il clima che ha preceduto l’approvazione è stato caratterizzato da tensioni interne alla maggioranza e da un consiglio comunale saltato a causa dell’assenza di membri della coalizione. Tuttavia, dopo un lungo dibattito, è stato raggiunto un consenso che ha portato a un risultato storico. La lunghezza della costa stabiese, di circa sette chilometri, sarà suddivisa in questo modo:

  1. 61% delle spiagge destinate alla libera fruizione
  2. 39% riservato a concessioni private

Questi numeri superano nettamente il 30% richiesto dalla normativa regionale, rappresentando un successo per chi sostiene il diritto all’accesso pubblico al mare.

Emendamenti e dialogo

Un emendamento cruciale, presentato durante la giornata di discussione, ha permesso di ridefinire le percentuali di utilizzo delle aree demaniali, correggendo errori presenti nel documento originale. Questo cambiamento ha dimostrato come il dialogo e la collaborazione possano portare a risultati positivi per la comunità. Il sindaco Vicinanza ha espresso soddisfazione, sottolineando che «questo Piano guarda al futuro» e che la libera fruizione del mare rappresenta un “nuovo diritto sociale” da garantire a tutti.

Critiche e apprezzamenti

Le reazioni al piano sono state variegate. Maurizio Apuzzo, consigliere di Base Popolare, ha riconosciuto la responsabilità del consiglio nel gestire un tema cruciale per la comunità. Nino Di Maio di Noi per Stabia ha elogiato il piano come un passo verso una nuova stagione politica, mentre Giovanni Nastelli di Nuove Prospettive ha definito l’approvazione una «bella pagina per la città». Tuttavia, il gruppo di Forza Italia, rappresentato da Antonio Cimmino, ha espresso riserve sul metodo di gestione del piano, definendolo «tortuoso».

Un ulteriore punto di attenzione riguarda la gestione dell’area di balneazione, che resta da chiarire. Si attende di sapere se la gestione sarà affidata a iniziative private o se si opterà per soluzioni alternative, sempre nel rispetto del principio di libera fruizione delle spiagge.

In questo contesto, la speranza è che il piano recentemente approvato possa fungere da modello per altre realtà costiere, promuovendo un equilibrio tra sviluppo turistico e accesso pubblico al patrimonio naturale. La sfida per Castellammare di Stabia sarà quella di mantenere attiva la collaborazione tra le diverse forze politiche e coinvolgere la cittadinanza nel processo di attuazione del piano, garantendo così che il diritto alla fruizione del mare sia un diritto per tutti.

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