Vibo Valentia, 9 novembre 2025 – Questa mattina, Caterina e Aglaea, due tartarughe della specie Caretta caretta, sono tornate in mare dopo mesi di cure al centro di recupero di Montepaone. Il rilascio è avvenuto nelle acque di Formicoli, a Ricadi, davanti a un piccolo gruppo di volontari e curiosi. Le due tartarughe erano state trovate ferite lo scorso luglio sulla spiaggia di Zambrone, in provincia di Vibo Valentia, da alcuni bagnanti che poi hanno scelto per loro questi nomi.
Dalla sofferenza alla libertà: il ritorno in mare
L’estate scorsa, alcuni turisti hanno notato le due tartarughe in difficoltà tra gli scogli. “Erano esauste, con ferite evidenti alle pinne e al carapace”, racconta Giovanni Russo, volontario di Legambiente. Soccorse subito, Caterina e Aglaea sono state portate al centro di Montepaone, dove hanno ricevuto le prime cure veterinarie. “Abbiamo lavorato senza sosta per rimetterle in forma”, spiega la biologa Francesca Laganà, che ha seguito da vicino tutto il percorso di riabilitazione.
Il momento del rilascio ripreso dalle telecamere
Il ritorno in mare delle tartarughe è stato ripreso dal videomaker Saverio Caracciolo per il programma “LaC Storie”, in onda oggi alle 12 su LaC Tv e disponibile anche su LaC Play. Le immagini mostrano Caterina e Aglaea appena adagiate sulla sabbia, mentre lentamente si dirigono verso il mare. “Vederle nuotare via è sempre un’emozione forte”, confida Russo, tra gli applausi dei presenti. Qualcuno scatta foto, altri preferiscono restare in silenzio a guardare.
Dietro le quinte: il lavoro instancabile dei volontari
Dietro questo piccolo successo c’è l’impegno costante di volontari e associazioni ambientaliste. “Senza la segnalazione tempestiva dei cittadini e l’intervento del centro, queste tartarughe non ce l’avrebbero fatta”, sottolinea Laganà. Il centro di Montepaone, attivo dal 2012, accoglie ogni anno decine di tartarughe ferite da ami, reti o urti con barche. “La collaborazione con le comunità costiere è fondamentale”, aggiunge la biologa.
Un campanello d’allarme per il Mar Tirreno
Il ritorno in mare di Caterina e Aglaea è anche un invito a riflettere sulle condizioni del Mar Tirreno e sulle minacce che pesano sulla fauna marina. Secondo i dati di Legambiente, solo nel 2024 sono stati segnalati oltre 40 casi di tartarughe ferite lungo la costa calabrese. “Molti di questi incidenti si potrebbero evitare con più attenzione da parte di pescatori e diportisti”, spiega Russo. Le campagne di sensibilizzazione continueranno nei prossimi mesi.
Un legame che si rinnova tra uomo e natura
Per chi ha assistito al rilascio, la giornata resterà nel cuore. “È bello sapere che, almeno per oggi, abbiamo fatto la differenza”, dice una volontaria poco prima che Caterina sparisca tra le onde. Un gesto semplice, ma pieno di significato: restituire alla natura ciò che le spetta. E ricordare che ogni piccolo aiuto conta per proteggere la biodiversità del nostro territorio.
Le immagini del rilascio saranno disponibili a breve su LaC Play, insieme al racconto completo di Saverio Caracciolo. Un invito a non dimenticare: il mare e le sue creature sono un patrimonio fragile da difendere ogni giorno.