Pesaro, 6 novembre 2025 – Ieri mattina si è svolto un sopralluogo tecnico alla nuova pista di ciclorotellistica dietro il Super Conad, a pochi passi dal PalaVitri. Sul posto, amministratori comunali e progettisti hanno fatto il punto sui lavori ancora in corso. Erano presenti gli assessori Riccardo Pozzi e Mila Della Dora, insieme al progettista dell’impianto, Pierluigi Marzorati, una figura storica della pallacanestro italiana. L’obiettivo? Controllare a che punto sono i lavori e capire quali problemi stanno rallentando la consegna della struttura.
Due chilometri e mezzo di pista, ma il cantiere non è chiuso
Il progetto comincia a prendere forma: ci sono già oltre 2 chilometri di asfalto per i ciclisti e altri 600 metri dedicati ai pattinatori. La pista si snoda tra curve e controcurve, immersa nel verde, ma è ancora cinta da una recinzione di plastica provvisoria. Le federazioni sportive hanno dato il via libera tecnico, però la pista – liscia e perfetta come un tavolo da biliardo appena steso – resta un cantiere aperto. Mancano ancora parti fondamentali: la palazzina dei servizi è lontana dall’essere finita, due operai lavorano senza sosta, ma la fine non è dietro l’angolo. Servono ancora le recinzioni definitive, l’illuminazione e i sistemi di sicurezza.
Sicurezza e gestione: i nodi ancora da sciogliere
I tecnici avvertono: senza barriere adeguate, l’area rischia di essere usata in modo sbagliato. I residenti raccontano che alcune signore già si infilano in bici passando tra le reti per arrivare al supermercato. “Bisogna stare attenti – ha detto un funzionario comunale – perché senza controlli questa pista può diventare un terreno di prova per moto o altri mezzi non autorizzati”. A questo si aggiunge il problema della gestione futura: “Chi si occuperà di questo impianto? Quante manifestazioni si potranno organizzare?”, si chiedono gli esperti.
Gli esperti parlano, i cittadini osservano
Tra i presenti anche Alberto Paccapelo, ex ingegnere della Provincia, che ha voluto vedere con i propri occhi come procede il cantiere. “È un’opera necessaria – ha spiegato – perché i genitori non vogliono più mandare i ragazzi a pedalare sulle strade, troppo pericolose. Questa pista ha un valore sociale importante”. Un’opinione condivisa da molti, anche se la sensazione è che i lavori stiano andando a velocità diverse. Il sindaco Andrea Biancani segue la situazione da vicino e ha messo una linea chiara: “A parlare siamo solo io e gli assessori. Non i tecnici”.
Tempi incerti, fondi da trovare
Sui tempi, l’assessore Pozzi ha indicato come obiettivo la fine della prossima primavera per completare la palazzina servizi, che ospiterà spogliatoi e locali tecnici. Ma nessuno si avventura a dare una data precisa per l’inaugurazione ufficiale. “Dobbiamo ancora trovare i fondi necessari per chiudere il cantiere”, hanno ammesso sia Pozzi che Della Dora. Nel frattempo, l’unica parte pronta – il nastro d’asfalto – sarà presto lasciata dalla ditta che ha eseguito i lavori.
Accesso vietato fino all’apertura ufficiale
Il sindaco Biancani ha ribadito con decisione che l’area resterà un cantiere fino all’inaugurazione: “L’accesso ai non addetti ai lavori è vietato per legge e segnalato dai cartelli. Sappiamo che la pista appena asfaltata può attirare qualcuno e che qualcuno potrebbe essere tentato di provarla in anteprima, ma è vietato, pericoloso e punito dalla legge. Invitiamo tutti a rispettare le regole”. Un messaggio chiaro, rivolto soprattutto ai giovani e agli appassionati che già guardano con interesse a questa nuova infrastruttura sportiva.
Un impianto atteso da tutta la città
Pesaro aspetta con ansia la fine dei lavori su questa pista, pensata per dare uno spazio sicuro a ciclisti e pattinatori di tutte le età. Ma la strada verso l’inaugurazione è ancora lunga: tra fondi da trovare, lavori da completare e problemi organizzativi da risolvere, il progetto rischia di diventare una sfida più complicata del previsto. Eppure, tra gli alberi che circondano il circuito, non manca chi guarda avanti con fiducia: “Sarà un punto di riferimento per lo sport in città”, dicono dall’amministrazione. Ma solo quando i cancelli saranno davvero aperti.