Napoli, 22 dicembre 2025 – Cinque team storici hanno dato vita oggi all’America’s Cup Partnership (ACP), un nuovo organismo pensato per dare stabilità e crescere nel tempo alla America’s Cup, la regata più antica del mondo. L’annuncio arriva a pochi mesi dalla firma del Protocollo tra Emirates Team New Zealand, detentore del trofeo, e Athena Racing, challenger of record, che ad agosto ha fissato le regole per la 38ª edizione in programma a Napoli tra primavera e estate 2027.
Cinque grandi nomi per un nuovo corso
A fondare l’America’s Cup Partnership sono stati: Emirates Team New Zealand (Nuova Zelanda), Athena Racing (Gran Bretagna), Luna Rossa (Italia), Tudor Team Alinghi (Svizzera) e K-Challenge (Francia). Cinque squadre diverse per storia e nazionalità, ora unite da un obiettivo chiaro: assicurare un futuro solido alla Coppa. “Vogliamo conservare ciò che rende unica la America’s Cup, ma costruendo un modello sostenibile che coinvolga tutti gli appassionati”, ha detto Grant Dalton, CEO di Emirates Team New Zealand. “Così la Coppa resterà un punto di riferimento nello sport e nell’innovazione per i prossimi decenni”.
Regolarità e gestione indipendente per un salto di qualità
Uno dei punti chiave della nuova Partnership è il calendario fisso: la America’s Cup si correrà ogni due anni, con una cadenza stabile pensata per attirare più pubblico e garantire certezze a sponsor, tv e team. Un cambio netto rispetto al passato, quando le edizioni erano spesso irregolari. A gestire il tutto sarà un gruppo indipendente, con il compito di mantenere alti gli standard sportivi e creare opportunità commerciali, assicurando continuità tra un’edizione e l’altra.
“L’ACP farà sì che la Coppa rimanga il banco di prova per i migliori velisti e le tecnologie più avanzate”, ha rimarcato Sir Ben Ainslie, team principal di Athena Racing. “Potremo spingere ancora oltre i confini dell’architettura navale e della vela, senza perdere di vista la tradizione di innovazione che ci contraddistingue”.
Sostenibilità e più spazio per tutti
Tra le novità anche una nuova distribuzione dei ricavi e un controllo più stretto sui costi. L’idea è rendere la competizione più equilibrata e accessibile, evitando che i divari tra squadre si allarghino troppo. In parallelo, resta confermato l’appoggio alle regate femminili e giovanili: nella prossima edizione almeno una velista sarà obbligatoria a bordo degli AC75, mentre i programmi per i giovani continueranno a crescere.
“Luna Rossa ha scelto di entrare in un progetto che punta su stabilità, sostenibilità e continuità”, ha spiegato Max Sirena, CEO del team italiano. “Una decisione responsabile per lo sport, per i nostri tifosi e per le future generazioni di velisti”.
Napoli torna protagonista, ma senza squadra Usa?
Il passaggio da Barcellona a Napoli per la 38ª edizione segna il ritorno in Italia dopo più di vent’anni. Le regate si terranno tra primavera e estate 2027, mentre le iscrizioni per nuovi team restano aperte fino al 31 gennaio 2026. Se nessuna squadra americana dovesse partecipare – ipotesi ancora aperta – sarebbe la prima volta in 175 anni di storia della Coppa senza un team dagli Stati Uniti.
“Questa partnership è l’impegno di tutti per portare la vela ai massimi livelli dello sport mondiale”, ha detto Ernesto Bertarelli, proprietario di Tudor Team Alinghi. “Stiamo costruendo un sistema più trasparente e collaborativo, così questa competizione potrà durare a lungo”.
Anche la Francia gioca la sua parte: “Essere tra i fondatori è per noi quasi una missione”, ha ammesso Stephan Kandler, co-CEO di K-Challenge. “È l’occasione per far crescere l’evento e rafforzare la sua immagine”.
I dettagli operativi della nuova Partnership saranno svelati ufficialmente il 21 gennaio a Napoli, insieme alle date delle regate. Intanto, la macchina organizzativa è già in moto: la America’s Cup si prepara a scrivere un nuovo capitolo, tra passato e futuro.