L’estate è un periodo di svago e relax, ma può comportare anche alcuni fastidi, tra cui il comune problema degli occhi arrossati dopo un bagno in mare. Questi sintomi, come arrossamento e bruciore, sono più frequenti di quanto si possa pensare e possono rovinare un pomeriggio di sole. È fondamentale conoscere le cause di tali disturbi e adottare le giuste precauzioni. Il dottor Francesco Loperfido, oculista e responsabile del Servizio di Oftalmologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, fornisce alcuni preziosi consigli per affrontare questa problematica.
Cause dell’arrossamento oculare
Secondo il dottor Loperfido, l’arrossamento degli occhi è principalmente dovuto alla salinità dell’acqua del mare. Ogni località ha un diverso livello di salinità, e l’impatto che questo ha sugli occhi può variare. La salinità, combinata con il livello di idratazione personale, gioca un ruolo cruciale. Se gli occhi hanno una lacrimazione normale, riescono a proteggersi meglio; al contrario, se la lacrimazione è scarsa, il sale in eccesso tende a irritare la superficie oculare, causando un aumento del bruciore e del disagio.
Cosa fare subito dopo il bagno
Se ti accorgi di avere gli occhi rossi dopo un bagno in mare, il primo passo da compiere è:
- Sciacquare bene gli occhi con acqua dolce.
- Utilizzare lacrime artificiali, che possono alleviare significativamente il fastidio.
È interessante notare che il dottor Loperfido suggerisce che l’occhio secco è un problema più comune di quanto si pensi e che una buona idratazione oculare è essenziale. È importante anche prestare attenzione a chi indossa le lenti a contatto. Le lenti gas permeabili possono essere facilmente perse in acqua, mentre quelle idrofile, o morbide, sono più stabili. Tuttavia, chi utilizza le lenti a contatto dovrebbe rimuoverle immediatamente dopo il bagno. Se si tratta di lenti giornaliere, è meglio gettarle, mentre per le lenti periodiche è fondamentale sciacquarle con le soluzioni appropriate, evitando rigorosamente l’uso di acqua corrente. Questo comportamento è cruciale per prevenire infezioni, come quelle causate dall’Acantamoeba, un’ameba potenzialmente pericolosa.
Rischi associati al bagno in piscina
I rischi per la salute degli occhi aumentano ulteriormente quando si fa il bagno in piscina. La presenza di cloro e altre sostanze chimiche può aggravare l’irritazione. Alcune piscine permettono l’ingresso senza cuffia, aumentando il rischio di contaminazione. Chi indossa lenti a contatto e si immerge in piscina dovrebbe buttare le lenti subito dopo l’uscita, poiché il cloro assorbito può causare irritazioni permanenti alla superficie oculare.
Prevenzione dell’arrossamento oculare
Prevenire l’arrossamento degli occhi è possibile, come sottolinea il dottor Loperfido. Un buon modo per proteggere gli occhi è:
- Idratarli prima di entrare in acqua, soprattutto se si fa il bagno senza occhiali o mascherine.
- Utilizzare occhialini o mascherine da piscina per ridurre il contatto diretto tra gli occhi e l’acqua del mare.
È utile ricordare che chi pratica sport acquatici, come lo snorkeling o le immersioni, deve prestare particolare attenzione alla salute dei propri occhi. Queste attività possono esporre gli occhi a rischi maggiori, con la possibilità di sviluppare problemi transitori o permanenti.
In aggiunta, mantenere una buona igiene oculare e seguire le raccomandazioni del proprio oculista può contribuire a ridurre il rischio di arrossamenti e irritazioni. Ad esempio, evitare di toccarsi gli occhi con mani sporche o a contatto con l’acqua di mare può fare la differenza.
Infine, per chi è particolarmente soggetto a problemi oculari, può essere utile portare sempre con sé un paio di occhiali da sole di buona qualità, che proteggono non solo dai raggi UV ma anche dall’acqua, riducendo il contatto diretto con l’ambiente marino. In questo modo, si può godere appieno delle bellezze estive senza preoccupazioni per la salute degli occhi.