Riccione, 27 gennaio 2026 – Un nuovo volto sta per cambiare il centro di Riccione. Il Comune ha messo in moto la trasformazione dell’area tra il Palazzo del Turismo, piazzale Ceccarini e i Giardini Montanari. L’idea è di creare un vero e proprio parco delle arti, uno spazio dove arte e creatività possano prendere vita e animare uno dei luoghi più frequentati della città. A firmare il progetto è l’architetto sammarinese Filippo Piva, chiamato a dare forma a questa nuova realtà.
2,5 milioni per cultura e verde: il piano di Riccione
Il progetto ha un costo totale di 2,5 milioni di euro e sarà realizzato in due fasi. Per ora, la Regione Emilia-Romagna ha messo sul piatto 578mila euro per il primo lotto, che dovrebbe costare in tutto 1,25 milioni. Per il secondo stralcio, di pari valore, si attende ancora il via libera da Bologna. Negli atti del Comune si legge che la seconda fase partirà solo se arriverà una revisione del contributo regionale.
Il compenso per la progettazione è di 63mila euro (Iva compresa). A Piva spetta il compito di preparare sia il progetto di fattibilità tecnica ed economica, sia quello esecutivo. I tempi sono lunghi: entro il 2026 si dovrebbe chiudere la fase progettuale e il bando per i lavori. Per vedere il parco pronto serviranno poi almeno altri due anni.
Un parco delle arti tra piazzale Ceccarini e Giardini Montanari
Dal Comune spiegano che l’obiettivo è creare spazi per l’espressione culturale, artistica e sociale, un luogo dove si possano incontrare arte, performance ed eventi, immersi nel verde. Non sarà solo un parco, ma un vero e proprio sistema di luoghi dedicati alla cultura.
Il progetto riguarda l’area che va da piazzale Ceccarini ai Giardini Montanari. Il piazzale non cambierà molto, ma ci sarà una novità: la statua del Nuotatore sarà spostata all’inizio del “rigoletto a mare”, una fontana con giochi d’acqua che richiama il percorso del fiume verso l’Adriatico.
Giardini Montanari, addio cemento: spazio a verde e arte
La trasformazione più importante riguarderà i Giardini Montanari. Qui si vuole togliere asfalto e cemento per far spazio a nuove aree verdi, alberi, fontane e arredi urbani ispirati all’arte contemporanea. L’idea è di collegare i principali luoghi culturali della zona – dal Palazzo del Turismo a Villa Mussolini – con un percorso immerso nel verde.
“Vogliamo che questa zona diventi la cornice naturale per spettacoli ed eventi in centro”, ha detto un portavoce del Comune. Piazzale Ceccarini sarà pronto ad ospitare installazioni temporanee e manifestazioni, rafforzando così la vocazione artistica del cuore della città.
Fondi regionali in bilico, lavori a partire dal 2027
Il nodo resta quello dei soldi dalla Regione: senza nuovi fondi da Bologna, la seconda fase rischia di slittare. Nel frattempo, il Comune va avanti con la progettazione e spera di avere risposte entro l’anno. “Siamo ottimisti che la Regione capisca il valore di questo intervento”, ha confidato una fonte.
Se tutto andrà come previsto, i lavori cominceranno nel 2027 e dureranno circa due anni. Solo allora Riccione potrà vantare un nuovo spazio pubblico dedicato all’arte e alla socialità, in linea con la sua voglia di guardare avanti, senza dimenticare le proprie radici.