L’estate è finalmente arrivata, portando con sé l’occasione di staccare dalla routine quotidiana e concedersi momenti di relax e divertimento. Ma cosa succede quando la salute mentale incontra il sole, il mare e la sabbia? Questo è il concetto innovativo che ha preso forma a Riccione, dove lo psicologo Alessandro Iacubino ha deciso di portare la pratica psicoterapeutica direttamente sotto l’ombrellone, in un contesto informale e rilassato.
un’iniziativa innovativa
Non si tratta del tradizionale lettino in pelle di uno studio all’interno di un palazzo storico, ma di uno sdraio con vista mare nello stabilimento balneare Samsara, uno dei più noti della Perla Verde. Qui, i bagnanti hanno l’opportunità di concedersi un attimo di riflessione, dialogo e, perché no, anche di terapia in un ambiente che invita alla spensieratezza. Questo evento è solo la prima tappa di un tour estivo che mira a diffondere la cultura della psicologia, avvicinando le persone a una disciplina spesso vista con timore o scetticismo, specialmente in contesti non convenzionali.
L’iniziativa è partita con una proposta semplice: una curiosità, una domanda, un momento di ascolto. “Il mio compito è divulgare il nostro lavoro”, spiega Iacubino, che ha iniziato il suo tour l’anno scorso dal Gargano. “C’è ancora poca consapevolezza su quando sia utile parlare con uno psicologo; fare prevenzione e promozione è fondamentale per dare strumenti utili e superare situazioni critiche”. Queste parole risuonano forti e chiare, soprattutto in un periodo post-pandemico in cui la salute mentale è diventata un tema di rilevanza crescente.
un supporto accessibile
Accompagnato dall’associazione Diritto a stare bene, Iacubino ha lanciato una raccolta firme per rendere il percorso psicoterapeutico pubblico e gratuito per tutti. Questa iniziativa ha già suscitato un notevole interesse, raccogliendo 20 mila firme in pochi giorni, con l’obiettivo di superare quota 50 mila. “Non c’è nulla di strano nel chiedere supporto psicologico”, afferma Francesco Maesano di Diritto a stare bene. “Con la proposta di una psicoterapia gratuita per tutti vogliamo farlo capire. L’adesione è alta, ma per ogni firma maschile ce ne sono tre femminili, soprattutto under 27. Gli uomini sono ancora in ritardo nel prendersi cura di sé”.
Questa statistica mette in luce una questione culturale importante: la difficoltà degli uomini nell’aprire un dialogo sulle proprie emozioni e nel cercare aiuto. In un mondo dove il concetto di mascolinità è spesso associato a forza e indipendenza, è fondamentale promuovere un cambiamento di mentalità che incoraggi anche gli uomini a prendersi cura della loro salute mentale senza timore di essere giudicati.
un dialogo aperto
Durante la giornata, i bagnanti hanno potuto confrontarsi con Iacubino in un’atmosfera che ha favorito l’ascolto e la condivisione. Molti di loro hanno trovato conforto nelle parole dello psicologo, che ha saputo creare un clima di fiducia. Le sessioni si sono susseguite come le onde del mare, con persone di ogni età pronte a condividere pensieri e preoccupazioni. L’approccio informale ha permesso a molti di superare l’imbarazzo iniziale e di considerare la psicologia come una risorsa accessibile e utile.
Ma l’iniziativa non si è fermata solo alla spiaggia. La giornata si è conclusa con un incontro in Comune con la sindaca Daniela Angelini, che ha mostrato supporto verso il progetto e ha sottolineato l’importanza di avere accesso a servizi di salute mentale, soprattutto in un periodo in cui le persone possono sentirsi più vulnerabili. Questo incontro ha rappresentato un passo importante verso la realizzazione di un sistema di supporto psicologico più accessibile e inclusivo.
Il progetto di Iacubino è un esempio di come la psicologia possa uscire dai confini degli studi professionali e farsi portavoce di benessere e prevenzione, anche nei luoghi di svago. Con un contesto così particolare come quello di Riccione, si ha l’opportunità di sfatare miti e pregiudizi legati alla figura dello psicologo, rendendo il dialogo sulla salute mentale parte integrante della vita quotidiana. In un’epoca in cui il benessere psicologico è diventato un tema centrale, iniziative come queste possono rappresentare un’importante chiave di accesso per molte persone che, altrimenti, potrebbero non avere mai il coraggio di avvicinarsi a un professionista.
Con il sole che splende e il mare che chiama, Iacubino ha dimostrato che è possibile portare la psicologia in luoghi inaspettati, facendo sì che la cura della mente diventi un momento di relax e svago, piuttosto che un motivo di ansia o timore.