Due disabili conquistano le Alpi in sedia a rotelle: un’impresa senza precedenti

Il viaggio di Ben Spencer e Peter Smorthit attraverso le Alpi rappresenta un’impresa straordinaria che segna un capitolo significativo nella storia della disabilità. Per la prima volta, due uomini affetti da disabilità hanno affrontato l’arduo compito di attraversare le maestose montagne alpine in sedia a rotelle. Questa avventura, che ha avuto inizio a Montreux, sulle sponde del Lago di Ginevra in Svizzera, e si è conclusa al Lago di Como in Italia, ha coperto una distanza di 422 chilometri, equivalente a dieci maratone, in un periodo di 18 giorni. Non si è trattato solo di una prova fisica, ma anche di un forte messaggio per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla disabilità e raccogliere fondi per la ricerca sull’atassia.

Un viaggio sotto il sole cocente

Il percorso ha coinciso con un’ondata di calore che ha portato le temperature a sfiorare i 40 gradi, rendendo ogni chilometro una sfida sia fisica che mentale. Le Alpi, con le loro ripide pendenze e i sentieri difficili da percorrere, hanno messo a dura prova la resistenza di Spencer e Smorthit. Tra le sfide più impegnative, si è distinta una ripida salita su una gola, dove Smorthit, un paraplegico di 33 anni, ha dovuto abbandonare la sua sedia a rotelle e trascinarsi su per oltre un chilometro, mentre Spencer lo seguiva con grande determinazione. Ci sono volute due ore per completare quel tratto, dimostrando che la forza di volontà può superare qualsiasi ostacolo.

Un obiettivo più grande

L’impresa non ha rappresentato solo una sfida personale, ma è stata anche un modo per sensibilizzare sull’atassia, una malattia neurologica rara che affligge circa 12.500 persone nel Regno Unito. Spencer stesso convive con l’atassia cerebellare, una forma di atassia che ha limitato significativamente la sua mobilità. Tuttavia, questo non ha impedito a lui e a Smorthit di essere attivi e di partecipare a una vasta gamma di attività, tra cui il rugby in carrozzina e diverse maratone.

Dal 2022, anno della diagnosi, Spencer ha intrapreso un percorso di advocacy, diventando una voce importante per le persone affette da atassia e per coloro che vivono con disabilità. Ha percorso tutte le 272 stazioni della metropolitana di Londra per evidenziare la mancanza di accessibilità nel sistema di trasporto pubblico, con solo 93 di esse accessibili alle sedie a rotelle.

La preparazione del viaggio

Prima di intraprendere questa avventura, Spencer e Smorthit hanno pianificato attentamente il loro percorso, cercando di seguire strade ciclabili EuroVelo e percorsi tranquilli. Un equipaggio di supporto, composto da altre due persone affette da atassia, ha fornito assistenza logistica durante il viaggio. Tuttavia, il piano originale di completare il viaggio in 10-12 giorni è stato allungato a causa delle elevate temperature e delle difficoltà affrontate lungo il percorso.

Spencer ha condiviso che sia lui che Smorthit hanno difficoltà a regolare la temperatura corporea e che il caldo estremo ha messo a rischio la loro salute. In un’occasione, Smorthit ha rischiato di svenire a causa di una condizione pericolosa nota come disreflessia autonomica, ma grazie all’intervento tempestivo di Spencer, che gli ha versato acqua addosso, è riuscito a riprendersi.

Durante il viaggio, Spencer ha colto ogni opportunità per interagire con i passanti, utilizzando queste conversazioni per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’atassia e sull’importanza dell’accessibilità. “Volevo davvero che le persone capissero che i disabili possono fare cose estreme”, ha dichiarato Spencer, sottolineando come l’immagine comune delle persone con disabilità sia spesso limitata e stereotipata.

Un messaggio di resilienza

Il viaggio attraverso le Alpi ha rappresentato per Spencer e Smorthit non solo un test di resistenza fisica, ma anche un’importante lezione sulla resilienza e sulla determinazione. “Non importa quale sia la disabilità o la condizione che si ha,” ha affermato Spencer, “basta non arrendersi mai.” Questa avventura non è solo un traguardo personale, ma un faro di speranza e ispirazione per tutti coloro che affrontano sfide simili.

Con la loro impresa, Ben Spencer e Peter Smorthit hanno dimostrato che le barriere, siano esse fisiche o sociali, possono essere superate, e hanno aperto la strada a una maggiore consapevolezza e comprensione delle esperienze delle persone con disabilità. Le Alpi, con la loro bellezza e le loro sfide, sono diventate il palcoscenico per una storia di coraggio, determinazione e un impegno per un mondo più inclusivo.

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