Ibi, 29 dicembre 2025 – Nel cuore della provincia di Alicante, a Ibi, stamattina centinaia di persone si sono ritrovate per dare vita alla tradizionale battaglia di Els Enfarinats, una delle feste popolari più antiche e particolari della Spagna. Da più di due secoli, ogni 28 dicembre, questo paese si trasforma in un palcoscenico di caos organizzato, dove farina e uova diventano armi, e la satira sociale prende il sopravvento, almeno fino al calar del sole.
Els Enfarinats: la battaglia della farina che non perde colpi
All’alba, le vie di Ibi si sono animate di uomini e donne in costumi militari d’epoca, cappelli vistosi e fasce colorate. Gli Els Enfarinats – “gli infarinati”, appunto – hanno inscenato un finto colpo di stato, prendendo simbolicamente il controllo del municipio. “È la nostra piccola rivoluzione annuale”, ha detto con un sorriso Vicente Sanchis, veterano della festa. La scena, surreale e chiassosa, si ripete ogni anno: chi non rispetta le regole imposte dai nuovi “governanti” viene multato. Ma le multe sono solo parte del gioco: tutto il ricavato va in beneficenza.
Tra satira e spirito di comunità
La festa di Els Enfarinats affonda le radici nella tradizione popolare spagnola e si celebra in concomitanza con il Día de los Santos Inocentes, l’equivalente iberico del nostro primo aprile. “Non esiste un documento che ne fissi l’origine esatta”, spiega lo storico locale José María Pascual, “ma già nell’Ottocento la gente si travestiva e metteva in scena questa parodia del potere”. La giornata scorre tra risate, lanci di farina e uova, petardi e scene improvvisate. Ed è proprio tra una nuvola bianca e l’altra che emerge il vero spirito della comunità: divertirsi insieme e prendersi gioco delle autorità.
Regole e disordine: come si svolge la festa
Il copione è sempre lo stesso, anche se ogni anno riserva qualche sorpresa. I “golpisti” proclamano leggi spesso assurde e multano chi non si adegua. “Ho dovuto pagare due euro perché avevo le scarpe sbagliate”, racconta ridendo Francesca Bianchi, turista italiana arrivata da Milano per l’evento. Le multe vengono raccolte con decisione, ma sempre in tono scherzoso: nessuno si offende davvero. Verso l’una del pomeriggio, la piazza principale è irriconoscibile: un manto bianco di farina copre il selciato, mentre la gente si rincorre tra le strette vie del centro storico.
Beneficenza e radici locali
Nonostante l’atmosfera goliardica, la festa ha un lato concreto. Tutti i soldi raccolti durante la giornata finiscono nelle casse di associazioni locali che si occupano di assistenza sociale. “È il nostro modo di restituire qualcosa al paese”, dice Ana López, volontaria della Croce Rossa di Ibi. La comunità si stringe attorno alla festa: commercianti, famiglie e bambini si mischiano ai protagonisti, mentre i turisti guardano incuriositi o si buttano nella mischia.
Els Enfarinats, una tradizione che guarda avanti
Negli ultimi anni, la fama degli Els Enfarinats ha superato i confini regionali. I social network hanno diffuso immagini e video della battaglia della farina ben oltre la Spagna. Ma chi vive a Ibi tiene duro per mantenere l’autenticità della festa. “Non è solo folklore per i turisti”, ribadisce Sanchis. “È un pezzo della nostra storia”. Anche quest’anno, tra nuvole bianche e risate, la tradizione è stata rispettata. E già si pensa all’edizione del prossimo dicembre.