Negli ultimi anni, i social media hanno rivoluzionato il modo in cui i velisti si incontrano e comunicano, creando comunità online dedicate alla vela. Le nuove app e piattaforme non solo facilitano le interazioni tra i marinai, ma offrono anche una vasta gamma di informazioni utili, rendendo la vita in mare più connessa e accessibile, specialmente per i velisti d’altura.
Tradizionalmente, la vela comportava incontri fugaci tra marinai, ma oggi i velisti si rivolgono a app dedicate per rimanere in contatto. Due di queste app, in particolare, stanno guadagnando popolarità: NoForeignLand (NFL) e SeaPeople, entrambe progettate per offrire una piattaforma social media su misura per i navigatori.
La nascita di SeaPeople
Riley Whitelum ed Eleyna Carausu, la coppia di velisti australiani famosa per il loro canale YouTube “Sailing La Vagabonde”, hanno collaborato con Logan e Caroline Rowell e Brian Currier, fondatori della Young Cruisers Association, per sviluppare l’app SeaPeople, lanciata nell’autunno del 2024. “L’idea è nata dalla frustrazione per i mezzi di comunicazione esistenti in mare”, afferma Carausu. Prima di SeaPeople, la coppia utilizzava WhatsApp, un’esperienza frustrante, e prima ancora si affidava a un telefono satellitare per inviare SMS.
Whitelum aggiunge: “Era chiaro che avevamo bisogno di qualcosa di più”. L’obiettivo era creare un’app che potesse facilitare la comunicazione tra i velisti, unendo persone con interessi comuni.
NoForeignLand: la comunità virtuale in mare
Steve Neal e sua moglie Helena hanno fondato NoForeignLand mentre si trovavano al Marina di Ragusa in Sicilia nel 2017. Inizialmente, l’app mostrava solo punti su una mappa per indicare la posizione degli altri velisti, ma la crescente richiesta ha portato a un’espansione delle funzionalità. “Abbiamo iniziato a vedere che era una buona idea e che sempre più persone volevano partecipare”, racconta Neal.
Entrambe le app offrono una mappa scrollabile dove gli utenti possono vedere e connettersi con altri navigatori. Mentre l’Associazione Cruising (CA) ha un numero di membri limitato, NFL e SeaPeople hanno decine di migliaia di utenti attivi, senza costi di utilizzo.
Connessioni e interazioni
Una delle caratteristiche distintive di SeaPeople è la sua capacità di comprendere i profili degli utenti, permettendo incontri romantici e scambi di equipaggio. Gli utenti possono selezionare i propri interessi, come incontri per bambini o sport acquatici, e trovare altre persone con cui condividere esperienze. Ad esempio, Tina Roach ha trovato un altro proprietario di un Tartan 34 che le ha venduto un gommone e un motore pochi giorni prima della sua partenza.
Inoltre, SeaPeople consente di elencare competenze specifiche legate alla nautica. Gli utenti possono offrire aiuto a chi naviga, come accompagnarli a fare la spesa o mettere a disposizione la propria casa. “Queste piccole azioni possono fare una grande differenza per chi è in mare”, spiega Whitelum.
D’altra parte, NoForeignLand permette agli utenti di unirsi a gruppi che condividono interessi comuni, come famiglie con bambini a bordo o amanti degli animali. Ci sono gruppi dedicati a donne veliste, subacquei e proprietari di catamarani, facilitando il networking tra velisti con esperienze simili.
Innovazione tecnologica e il futuro della vela online
Nonostante i vantaggi delle app, i velisti esperti sanno che la connettività mobile può rappresentare una sfida. Anche nelle aree più trafficate del mondo, il segnale cellulare può essere scarso. Tuttavia, l’avvento di satelliti a bassa orbita, come Starlink, sta cambiando il panorama. Starlink offre una connessione internet ad alta velocità anche in alto mare, permettendo ai velisti di rimanere connessi e di accedere a informazioni preziose.
In questo contesto, SeaPeople e NoForeignLand rappresentano l’avanguardia della tecnologia per i velisti moderni, aprendo nuove strade per la condivisione di esperienze e informazioni. I velisti possono così navigare non solo attraverso le acque, ma anche attraverso una rete globale di conoscenze e supporto, rendendo la vita in mare più collegata e comunitaria che mai.