Finanza in azione: sequestrati 400 ricci di mare in un’operazione sorprendente

Gallipoli, 19 gennaio 2026 – Nella notte tra sabato e domenica, la Guardia di Finanza di Gallipoli ha fermato un pescatore di frodo, un uomo di cinquant’anni del posto, mentre stava raccogliendo illegalmente ricci di mare e pesce vicino alla spiaggia della Purità. L’intervento, portato avanti dalla Sezione Operativa Navale, ha portato al sequestro di circa 400 ricci di mare e 5 chili di pescato, oltre a una multa da 3.000 euro per il responsabile.

Notte di controlli: appostamento sulla costa

Tutto è partito poco dopo le 23, quando i militari hanno notato alcune luci sospette al largo di Gallipoli. Insospettiti, si sono appostati lungo la battigia, proprio vicino alla storica spiaggia della Purità. “Abbiamo visto una torcia muoversi tra gli scogli, era chiaro che qualcuno stava pescando fuori orario”, ha raccontato uno degli agenti. Dopo diversi minuti di osservazione, la Guardia di Finanza è entrata in azione, cogliendo il pescatore mentre sistemava il bottino in cassette di plastica.

Sequestrati ricci vivi, poi restituiti al mare

Durante il controllo sono stati trovati circa 400 ricci di mare, ancora vivi, e 5 chili di pesce fresco. Tutto è stato subito sequestrato. “I ricci erano ancora vitali, così li abbiamo riportati subito in mare”, ha spiegato un militare presente all’operazione. Con l’aiuto di un mezzo navale, i ricci sono stati rilasciati in mare aperto, a pochi metri dalla riva.

Multa salata e segnalazione alle autorità

Al pescatore, un cinquantenne di Gallipoli, è stata comminata una sanzione di 3.000 euro. La legge vieta la pesca dei ricci in questo periodo, per proteggere la specie e l’ambiente marino. Oltre alla multa, l’uomo è stato segnalato all’Autorità Marittima per ulteriori verifiche. “Difendere le risorse del mare è importante non solo per l’ambiente, ma anche per l’economia locale”, ha sottolineato un portavoce della Guardia di Finanza.

Il pescato donato alle realtà benefiche

Il pesce sequestrato, dopo i controlli sanitari previsti, è stato consegnato a enti religiosi e benefici del territorio. Una scelta accolta favorevolmente anche dai residenti. “Meglio così che vederlo buttato via”, ha commentato un volontario della parrocchia locale. La Guardia di Finanza ha ribadito che queste operazioni servono non solo a reprimere la pesca illegale, ma anche a far capire a tutti quanto sia importante rispettare le regole.

La piaga della pesca di frodo lungo il Salento

La pesca di frodo dei ricci di mare è un problema che va avanti da anni sulle coste salentine. Secondo le associazioni ambientaliste, il prelievo incontrollato mette a rischio l’equilibrio dell’ecosistema e la sopravvivenza stessa dei ricci. Solo nel 2025, dati della Capitaneria di Porto alla mano, sono stati sequestrati più di 10mila esemplari in tutta la provincia di Lecce. “Serve più consapevolezza da parte di chi vive il mare tutti i giorni”, ha spiegato un rappresentante locale di Legambiente.

Controlli intensi e appello a collaborare

La Guardia di Finanza ha annunciato che i controlli continueranno nelle prossime settimane, soprattutto nelle zone più delicate come la spiaggia della Purità e il litorale nord di Gallipoli. “Non vogliamo solo multare, ma evitare danni che non si possono più riparare”, ha detto uno degli ufficiali coinvolti. L’appello è a tutti i cittadini: segnalate comportamenti sospetti e aiutate le forze dell’ordine a proteggere il nostro mare.

Un episodio che riporta al centro dell’attenzione una pratica ancora troppo diffusa, che mette in pericolo non solo la biodiversità locale, ma anche l’economia della pesca sostenibile nel Salento.

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