Forte in corsa per diventare Capitale del mare 2026: il verdetto a un mese di distanza

Forte dei Marmi, 18 gennaio 2026 – Il Comune di Forte dei Marmi ha ufficialmente presentato la sua candidatura per diventare la “Capitale italiana del mare 2026”. La mossa arriva in risposta all’avviso pubblico del Ministero per la protezione civile e le politiche del mare. La decisione è stata presa negli ultimi giorni e confermata dalla giunta comunale, proprio a ridosso della scadenza del 20 gennaio. Ora si aspetta il verdetto, previsto per metà febbraio, mentre la città si prepara a giocarsi una carta importante per valorizzare ancora di più il suo legame con il mare.

Forte dei Marmi punta tutto sul mare e sulla sua cultura

La candidatura di Forte dei Marmi arriva in un momento in cui ancora non si sa molto a livello nazionale: da Roma non sono arrivate notizie ufficiali sul numero di Comuni in gara né su altre realtà della Versilia che potrebbero concorrere. “Abbiamo ricevuto l’informativa di Anci, come tutti gli altri Comuni costieri”, ha spiegato l’assessore a turismo, cultura e demanio, Graziella Polacci. Ha anche ricordato che il titolo prevede contributi da parte del Ministero. “Il mare è il nostro passato e il nostro futuro. Vogliamo unire tradizione e innovazione, proteggere l’ambiente e formare i giovani, che sono la nostra speranza”, ha sottolineato Polacci.

Un dossier snello con quattro progetti chiave

I tempi sono stretti: ci sono solo dieci mesi per organizzare gli eventi, se la città dovesse vincere. Per questo il Comune ha presentato un dossier semplice, puntando su quattro iniziative principali. La prima si chiama “Forte Mare” e vuole diventare un vero e proprio marchio della città. L’idea è di creare una rete che coinvolga realtà nazionali e internazionali, legate al mare, per promuovere una cultura che non si limiti solo a fare il bagno, ma che tocchi anche la gastronomia, la sostenibilità e l’innovazione.

La seconda iniziativa si svolgerà tra primavera e estate: un Festival internazionale degli chef stellati a tema mare. Qui si metterà in luce la filiera del pesce locale e le tradizioni della pesca. Ci saranno show cooking, degustazioni e incontri tra chef famosi e produttori del territorio. Un modo per raccontare ai turisti il legame forte tra cucina e ambiente marino.

Laboratori per i ragazzi e formazione in spiaggia

Nel cuore dell’estate, le Dune del WWF a Vittoria Apuana ospiteranno i “Laboratori del mare” rivolti ai bambini delle scuole elementari e medie. Alcuni di loro diventeranno “ambasciatori del mare”, portando nelle loro scuole l’esperienza fatta tra biodiversità, tutela dell’ambiente e conoscenza diretta dell’ecosistema marino. Un progetto pensato per far capire ai più giovani quanto sia importante prendersi cura del mare.

L’ultima iniziativa, prevista per la seconda metà del 2026, coinvolgerà gli stabilimenti balneari e i loro ristoranti. In collaborazione con gli istituti alberghieri della Toscana, saranno organizzati soggiorni formativi ed eventi che uniscono cucina e spiaggia. L’obiettivo è mettere in contatto scuola e lavoro, offrendo ai giovani opportunità concrete nel settore turistico.

L’attesa cresce, il mare resta protagonista

Al momento non si sa quanti Comuni abbiano presentato domanda per diventare la Capitale italiana del mare 2026. Il Ministero non ha ancora fissato la data ufficiale per annunciare il vincitore. “I tempi sono davvero stretti – ha ammesso l’assessore Polacci – ma siamo convinti che questa sia una grande opportunità per Forte dei Marmi”. Intanto, in città si respira un clima di attesa. Commercianti, operatori turistici e residenti seguono con interesse questa sfida che potrebbe portare risorse e visibilità.

La candidatura è una novità a livello nazionale. Per Forte dei Marmi, da sempre legata al turismo balneare ma sempre più attenta alla sostenibilità, è un’occasione da non perdere. Solo dopo metà febbraio sapremo se la scommessa sarà vinta. Fino ad allora, il mare resta il protagonista indiscusso.

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