Francesca Clapcich, velista triestina di 37 anni, è pronta a intraprendere una sfida senza precedenti nel panorama nautico italiano: qualificarsi per il Vendée Globe 2028, il giro del mondo in solitario non-stop considerato l’Everest della vela. Riuscendo a tagliare il traguardo della qualificazione, Clapcich scriverà una pagina storica, diventando la prima italiana a partecipare a questa prestigiosa regata. L’ultima edizione del Vendée Globe, conclusasi tra metà gennaio e i primi di marzo 2024, ha visto solo cinque donne al via, evidenziando la competitività di questa sfida.
La carriera di Francesca è già costellata di successi: ha partecipato a due Olimpiadi, ha gareggiato nella Volvo Ocean Race nel 2017 e ha conquistato il titolo nella The Ocean Race nel 2023 con il team 11th Hour Racing. Ha anche preso parte alla prima America’s Cup al femminile a bordo di American Magic. Questi traguardi la rendono una delle veliste italiane più complete e rispettate, e ora punta a una nuova vetta.
La preparazione per il Vendée Globe
Per prepararsi a questa avventura, Clapcich ha acquistato Malizia Seaexplorer, una barca di classe IMOCA 60, precedentemente utilizzata dal tedesco Boris Herrmann. La base della sua campagna sarà a Lorient, in Francia, dove sarà supportata dal Team Malizia, esperto nella preparazione di barche di questa classe. Francesca ha spiegato: “Lo abbiamo scelto perché conoscono la barca alla perfezione e saranno in grado di prepararmi al meglio per un’immersione totale nel mondo della vela oceanica in solitario su un IMOCA”.
Fino a metà del 2025, Clapcich continuerà a essere skipper di UpWind by MerConcept, il primo equipaggio interamente femminile a partecipare alle Ocean Fifty Series, il campionato sui multiscafi oceanici da 15 metri. Nel 2024, la triestina ha ottenuto un prestigioso nono posto in questa competizione, dimostrando la sua versatilità e il suo talento nelle regate.
Il percorso verso la qualificazione
Francesca Clapcich prenderà possesso della sua nuova barca, Malizia Seaexplorer, verso la fine del 2025, avviando un lungo processo di qualificazione per il Vendée Globe. Nei prossimi tre anni, parteciperà alle IMOCA Globe Series, accumulando punti in eventi in solitario, in doppio e con equipaggio completo. La sua prima regata come skipper della nuova barca sarà la Transat Café l’Or, che partirà da Le Havre, in Francia, il 26 ottobre 2025, con meta Fort-de-France, nei Caraibi. Nei prossimi mesi, Clapcich annuncerà anche il suo co-skipper per la Transat Café l’Or, un elemento fondamentale per il successo nella competizione.
Un messaggio di inclusione e uguaglianza
Oltre alla sua carriera agonistica, Clapcich è fortemente impegnata in iniziative che promuovono l’uguaglianza e l’inclusione nella vela. Ha ideato la campagna “Believe, Belong, Achieve”, un progetto volto a garantire che tutti abbiano le stesse opportunità nel mondo della vela. Francesca ha affermato: “Se i miei genitori, i miei allenatori e i miei insegnanti non avessero creduto in me come hanno fatto durante la mia crescita, non sarei dove sono oggi, ad annunciare la mia partecipazione al Vendée Globe”.
La sua voce si unisce a quella di molte altre atlete che cercano di abbattere le barriere di genere nello sport, creando un ambiente più inclusivo e rappresentativo. Francesca Clapcich non è solo una pioniera nel suo campo, ma anche un modello per le giovani generazioni che sognano di intraprendere una carriera nella vela.
L’importanza della sostenibilità
Un aspetto fondamentale della sua campagna è l’impegno per la sostenibilità ambientale. 11th Hour Racing, il team che la sostiene, ha posto la salvaguardia degli oceani al centro delle sue attività, ispirando iniziative per la protezione dell’ambiente marino. Francesca crede fermamente che la vela possa giocare un ruolo cruciale nel sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi ambientali e nel promuovere azioni concrete per la tutela degli oceani.
In un’epoca in cui i cambiamenti climatici e l’inquinamento marino sono questioni pressanti, l’iniziativa di Clapcich e del suo team rappresenta un faro di speranza e un esempio di come lo sport possa contribuire a un futuro più sostenibile. La sua determinazione e il suo spirito innovativo saranno senza dubbio fondamentali per affrontare le sfide che la attendono nel suo viaggio verso il Vendée Globe 2028.