Gianni & Origoni e Mare Group creano un polo digitale innovativo per le PMI con l’acquisizione di Workgroup

Milano, 24 dicembre 2025 – Mare Group, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nel campo dell’innovazione tecnologica in Italia e all’estero, ha messo le mani sul 55% di Workgroup, realtà italiana specializzata nelle soluzioni digitali per la gestione dei processi aziendali. L’accordo, concluso in questi giorni a Milano, segna un passo decisivo nella crescita del gruppo, seguito da vicino dallo studio legale internazionale Gianni & Origoni, che ha curato tutta la trattativa.

Mare Group punta forte sulle soluzioni digitali per le PMI

L’acquisizione, realizzata con un mix di conferimenti e acquisti, è stata definita – secondo fonti vicine all’operazione – una vera e propria fusione industriale. Da un lato, il solido ruolo di Workgroup tra le piccole e medie imprese italiane; dall’altro, le competenze tecnologiche di Mare Group, che ha portato dentro il proprio ramo d’azienda dedicato alle soluzioni digitali e alle partnership internazionali più importanti.

L’intera operazione vale circa 5 milioni di euro: il ramo d’azienda ceduto da Mare Group è stato valutato 2,2 milioni, mentre l’acquisto delle quote sociali è costato intorno ai 2,85 milioni. “Un passo chiave per far crescere Workgroup e allargare la nostra offerta digitale”, ha spiegato una fonte interna a Mare Group.

Gianni & Origoni, il cuore legale dell’operazione

Dietro all’operazione c’è lo studio legale internazionale Gianni & Origoni, che ha schierato un team con competenze diverse. A guidare il gruppo è stato il partner Alessandro Merenda, affiancato dal senior counsel Andrea Bazuro per i contratti, M&A e mercati finanziari. Con loro anche l’associate Cristian Caprari e l’of counsel Raffaello Stefano De Marco, esperto in proprietà intellettuale.

“Abbiamo lavorato su una struttura complessa, che unisce conferimenti e acquisti, facendo molta attenzione alle regole e alla protezione degli asset immateriali”, ha raccontato Merenda. Bazuro ha aggiunto: “Il nostro obiettivo era assicurare una transizione senza intoppi e mettere le basi per una crescita condivisa”.

Sinergie industriali e progetti per il futuro

Dalle parole di chi ha partecipato all’operazione emerge la volontà di creare sinergie industriali immediate. Il ramo d’azienda di Mare Group, attivo nello sviluppo software e nelle collaborazioni internazionali, sarà integrato nelle attività di Workgroup per rafforzare la presenza sul mercato digitale dedicato alle PMI.

“L’ingresso di Mare Group nel capitale è una leva fondamentale per accelerare i nostri progetti di innovazione”, ha commentato un portavoce di Workgroup. L’azienda, con sede a Milano e clienti in tutta Italia, punta a estendere la gamma di servizi già nella prima metà del 2026.

Cosa cambia per il mercato e quali sono i prossimi passi

L’operazione arriva in un momento in cui la digitalizzazione dei processi aziendali, soprattutto nelle PMI italiane, è sotto i riflettori. Secondo l’Osservatorio Innovazione Digitale del Politecnico di Milano, il mercato delle soluzioni digitali per le imprese è cresciuto del 12% nell’ultimo anno.

Mare Group, che negli ultimi mesi ha intensificato la ricerca di nuovi partner e acquisizioni nel settore tech, guarda ora anche all’estero. “Stiamo valutando altre acquisizioni e collaborazioni in Europa”, ha rivelato una fonte vicina al management.

La chiusura dell’operazione, arrivata dopo mesi di trattative riservate, apre un nuovo capitolo per entrambe le realtà. Solo nelle prossime settimane si capirà davvero quale impatto avrà questa fusione sul mercato italiano delle tecnologie digitali.

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