Goletta Verde: il mare del Veneto supera i test e si tinge di blu

Il monitoraggio delle acque lungo le coste venete, avviato da Goletta Verde il 4 giugno 2023, ha prodotto risultati positivi. Tutti gli 11 punti campionati sono risultati entro i limiti di legge, un segnale incoraggiante per la salute dei nostri mari. Questo miglioramento è particolarmente significativo considerando l’emergenza dell’anno precedente, che aveva evidenziato due punti fortemente inquinati. Le acque della foce del fiume Adige, tra Chioggia e Rosolina, e della spiaggia a destra della foce del Po delle Tolle, a Porto Tolle, sono tornate a livelli accettabili.

Presentazione dei dati e importanza della collaborazione

La presentazione dei dati è avvenuta durante una conferenza stampa presso il Porto Basileghe di Bibione, con la partecipazione di rappresentanti come Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto, e Pierluigi Grosseto, vicesindaco di San Michele al Tagliamento. La presenza di autorità locali e esperti sottolinea l’importanza della collaborazione tra istituzioni e associazioni per la salvaguardia dell’ambiente.

Goletta Verde, campagna storica di Legambiente, si dedica da 39 anni al monitoraggio delle acque marine italiane, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo alla qualità delle acque e alla tutela degli ecosistemi marini. Quest’anno, il monitoraggio è stato effettuato in un periodo di bassa pressione antropica, a differenza degli anni precedenti, contribuendo così ai buoni risultati ottenuti.

I punti campionati lungo la costa veneta

I punti campionati lungo la costa veneta hanno coperto diverse località, tra cui:

  1. Caorle:
  2. Foce Canale dei Lovi
  3. Bocca di Porto Falconera
  4. Spiaggia presso piazza Marco Polo (Vallevecchia)

  5. Eraclea:

  6. Laguna del Mort

  7. Lido di Jesolo:

  8. Foce del fiume Piave

  9. Cavallino Treporti:

  10. Due punti analizzati

  11. Chioggia:

  12. Due punti analizzati

In provincia di Rovigo, entrambi i punti campionati nel comune di Porto Tolle hanno mostrato risultati soddisfacenti, superando la criticità dello scorso anno.

Necessità di attenzione e azioni future

Luigi Lazzaro ha espresso ottimismo riguardo ai risultati, ma ha anche avvertito sulla necessità di mantenere alta l’attenzione, specialmente durante le forti piogge, quando i depuratori potrebbero non funzionare adeguatamente. Questo problema è ricorrente per i fiumi che esondano, mettendo a rischio la qualità delle acque.

La portavoce di Goletta Verde, Elisa Turiani, ha sottolineato l’importanza di collaborare con le amministrazioni locali per migliorare la situazione della depurazione e informare i cittadini sulla qualità delle acque. È fondamentale che le autorità competenti garantiscano che i cittadini siano a conoscenza delle aree pericolose, in particolare per la sicurezza dei bambini.

Un tema centrale emerso durante la conferenza è la necessità di attivare un Contratto di Fiume interregionale per il fiume Tagliamento, un’iniziativa che potrebbe rappresentare un piano di adattamento e connessione tra le comunità lungo il fiume. Questo approccio è cruciale per affrontare le sfide ambientali, come l’erosione costiera e la tutela della biodiversità.

In sintesi, i risultati del monitoraggio di Goletta Verde offrono uno spaccato positivo della situazione delle acque venete all’inizio della stagione balneare. Tuttavia, la strada da percorrere è ancora lunga e richiede un impegno costante da parte di tutti gli attori coinvolti. La salute dei nostri mari e delle nostre coste è un patrimonio da proteggere, e solo attraverso la cooperazione e la responsabilità condivisa sarà possibile garantire un futuro sostenibile per le generazioni a venire.

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