Grado, 4 febbraio 2026 – Dopo trentacinque anni dalla demolizione della storica Terrazza a mare, Grado si prepara a riaccogliere uno dei suoi simboli più amati. Nel 2027, come annunciato dalla Git (Gestione Impianti Turistici), nascerà una nuova struttura: non più in cemento, ma una vera isola galleggiante hi-tech, pensata per unire passato e futuro.
La nuova Terrazza a mare: un progetto che guarda avanti
L’annuncio è arrivato lunedì mattina, durante la conferenza stampa nella sede della Git, in viale Dante Alighieri. Il presidente, Luca Marchesi, ha spiegato: “Sarà una piattaforma autosufficiente, con pannelli fotovoltaici e sistemi di desalinizzazione dell’acqua di mare. Vogliamo restituire alla città un luogo caro, ma con un occhio rivolto al domani”. La nuova Terrazza non avrà più piloni fissi come quella demolita nel ’91, ma galleggerà a poche decine di metri dalla riva, collegata da una passerella mobile.
Un ritorno che la città aspettava da tempo
La vecchia Terrazza a mare era stata abbattuta per motivi di sicurezza e degrado. Da allora, il lungomare di Grado ha perso uno dei suoi punti di riferimento. “Per noi era come una piazza sull’acqua”, ricorda Giovanni Pavan, residente e memoria storica del posto. “D’estate ci si ritrovava al tramonto, per ascoltare concerti o semplicemente per guardare il mare”. La nostalgia è rimasta forte, tanto che negli anni le richieste per rivederla sono cresciute.
Tecnologia e rispetto dell’ambiente al centro
Il progetto punta su soluzioni moderne. Gli ingegneri della Git spiegano che la piattaforma sarà costruita con materiali riciclabili e avrà un sistema per accumulare energia. I pannelli solari assicureranno l’autonomia elettrica, mentre l’impianto di desalinizzazione fornirà acqua dolce per i servizi. “Abbiamo voluto un modello che rispetti l’ambiente lagunare”, sottolinea l’architetto Marta De Luca, responsabile del progetto. “La struttura sarà completamente rimovibile e non ostacolerà le correnti marine”.
Un impulso per il turismo e l’economia locale
L’attesa è alta anche tra gli operatori turistici. “Potrebbe diventare il nuovo biglietto da visita di Grado”, dice Elena Sartori, titolare di uno stabilimento balneare vicino al futuro cantiere. Secondo la Git, la struttura potrà ospitare fino a 300 persone e sarà sede di eventi culturali, mostre e piccoli concerti. L’obiettivo è allungare la stagione turistica, offrendo uno spazio vivibile anche in primavera e autunno.
Il percorso burocratico e i prossimi passi
Il progetto è già stato presentato al Comune e alla Regione Friuli Venezia Giulia. Nei prossimi mesi si avvieranno le verifiche ambientali e le consultazioni con la Capitaneria di Porto. “I tempi sono stretti, ma puntiamo a inaugurare la nuova Terrazza entro l’estate 2027”, conferma Marchesi. I lavori dovrebbero partire entro la fine del 2026, appena ottenute le autorizzazioni.
Passato e futuro si incontrano sull’acqua
Per molti, la rinascita della Terrazza è un ponte tra ieri e domani. “Non sarà mai come quella che ricordavamo da bambini”, ammette Pavan con un sorriso, “ma forse è giusto così: ogni generazione ha bisogno dei suoi luoghi”. Eppure, tra le vecchie foto in bianco e nero appese nei bar del centro e i rendering mostrati ieri mattina, si sente forte una continuità. Quella di una comunità che non dimentica le sue radici e che sa reinventarsi — ancora una volta, sull’acqua.