Catanzaro, 7 dicembre 2025 – Venerdì scorso, il quartiere Lido di Catanzaro si è trasformato in un palcoscenico speciale con “Il mare d’inverno – Poesia, cultura, identità”. Undici comuni della costa ionica catanzarese si sono ritrovati per raccontare il mare anche nei mesi freddi. L’evento, sostenuto dalla Regione Calabria, ha chiuso il progetto “Fish for Mind”, un cammino dedicato a rafforzare il legame tra territorio, tradizione e rispetto per l’ambiente.
Corso Progresso si accende di festa
Dalle 18, Corso Progresso ha cambiato volto. Le luci natalizie, accese da poco, hanno fatto da sfondo a una folla variegata: famiglie, studenti, anziani e turisti hanno animato la strada, chiusa al traffico per l’occasione. Tra bancarelle e artisti di strada che si esibivano all’improvviso, la street band ha dato il ritmo alla serata. Il Coro Arcobaleno dell’Istituto Comprensivo “Casalinuovo Catanzaro-Sud” ha intonato canti popolari, conquistando gli applausi spontanei di chi passava.
Non sono mancati momenti per il palato. Ai wine desk si sono potute assaggiare etichette locali, mentre lo chef Luigi Quintieri ha guidato un cooking show dedicato al pesce azzurro. “Un ingrediente povero solo a prima vista – ha spiegato Quintieri – ma che racconta la storia della nostra costa”. Accanto ai fornelli, i laboratori artistici di Caterina Vitaliano Arte hanno coinvolto grandi e piccoli nella creazione di oggetti ispirati al mare.
Il mare raccontato tutto l’anno
Dietro alla festa c’era un messaggio chiaro: valorizzare il mare anche fuori stagione, come risorsa culturale ed economica. Il titolo “Il mare d’inverno” porta con sé un’immagine forte, quasi poetica, ma radicata nella realtà. “Solo in inverno – ha detto Maria Rizzo, pescatrice di Soverato – si capisce davvero cosa vuol dire vivere la costa tutti i giorni. Il lavoro non si ferma mai”.
Le storie raccolte durante la serata hanno dato voce a chi il mare lo vive ogni giorno: pescatori, operatori dei mercati ittici, famiglie che tramandano ricette a base di pesce azzurro da generazioni. “Non è solo turismo – ha sottolineato un commerciante – ma identità vera”. Proprio per questo, il progetto “Fish for Mind” ha unito undici comuni, tra cui Soverato, Montepaone e Sellia Marina, con incontri, laboratori e iniziative condivise.
Le istituzioni: “Un esempio di collaborazione”
Le istituzioni si sono mostrate soddisfatte. Giusy Iemma, vicesindaca di Catanzaro e referente del progetto, ha definito l’iniziativa “ambiziosa e capace di unire realtà diverse attorno a un obiettivo comune: valorizzare il mare in ogni stagione e rafforzare l’identità delle comunità costiere”. Un risultato che, secondo Iemma, dimostra “quanto conti fare rete tra territori”.
Sulla stessa linea Pietro Falbo, presidente della Camera di Commercio di Catanzaro – Crotone – Vibo Valentia: “Far vivere il mare anche d’inverno vuol dire cambiare prospettiva. Non solo balneazione e turismo estivo, ma cultura del mare 365 giorni all’anno”. Falbo ha aggiunto che iniziative come questa possono diventare “un modello per altre realtà costiere”.
Pesce azzurro, tra tradizione e futuro
Al centro della scena c’era il pesce azzurro: alici, sarde e sgombri protagonisti di degustazioni e racconti. “È la nostra ricchezza – ha sottolineato lo chef Quintieri – e va difesa”. Secondo i dati della Regione Calabria, il settore ittico dà lavoro a circa 1.200 persone solo nella provincia di Catanzaro.
Ora la sfida è doppia: continuare a far crescere la cultura del mare anche nei mesi più freddi e sostenere le filiere locali, coinvolgendo soprattutto i giovani. “Abbiamo bisogno di ragazzi che scelgano questo mestiere – ha confidato un pescatore di Montepaone – altrimenti rischiamo di perdere un patrimonio prezioso”.
Un invito a scoprire il mare fuori stagione
La serata si è chiusa tra musica e applausi, ma il messaggio resta forte: il mare d’inverno non è solo un paesaggio malinconico. È lavoro di ogni giorno, storie vere, sapori genuini. Un invito a guardare oltre l’estate e a riscoprire la costa calabrese nella sua forma più autentica.