Negli ultimi anni, le trombe d’aria marine hanno suscitato un crescente interesse, specialmente lungo le coste italiane. Durante l’estate, questi fenomeni meteorologici si manifestano con una frequenza maggiore, come dimostrano gli eventi recenti nei Lidi Ferraresi, vicino a Comacchio. Qui, una duplice tromba d’aria è stata avvistata da numerosi bagnanti, fortunatamente senza causare danni significativi. Tuttavia, non si può ignorare la loro potenziale pericolosità, come evidenziato dalla tromba d’aria che colpì Taranto nel novembre 2012, causando danni per 60 milioni di euro e ferendo circa quaranta persone.
l’italia e le trombe d’aria
Nelle ultime settimane, si sono registrati diversi eventi di trombe d’aria lungo le coste italiane, anche se di intensità moderata. In Liguria e Calabria, per esempio, almeno sette trombe d’aria hanno raggiunto la costa, danneggiando barche e stabilimenti balneari. L’Italia è uno dei paesi europei più soggetti a questo tipo di fenomeno meteorologico e, storicamente, ha registrato danni significativi. A differenza di altri paesi, tuttavia, non esiste un sistema di allerta specifico per le trombe d’aria, principalmente a causa della mancanza di studi scientifici approfonditi su questi eventi fino a pochi anni fa.
come si formano le trombe d’aria
La formazione delle trombe d’aria è legata a specifiche condizioni meteorologiche. Questi vortici d’aria, che possono raggiungere un diametro di circa 100 metri, si sviluppano sia sulla superficie del mare che nelle pianure. Le trombe d’aria che si formano sulla terraferma tendono ad essere più pericolose poiché possono colpire direttamente edifici, alberi e altre strutture. Questo è particolarmente vero per la pianura Padana, una delle regioni più densamente popolate d’Italia.
Le trombe d’aria, conosciute anche come tornado, si formano quando:
- Una massa d’aria calda e umida entra in contatto con una massa d’aria fredda.
- Si crea un vortice.
- Questo fenomeno è più comune durante l’estate, ma può verificarsi anche in primavera e autunno, specialmente quando le temperature del mare superano le medie stagionali.
Con l’aumento delle temperature globali legato al cambiamento climatico, si prevede che questi fenomeni possano diventare più frequenti e intensi.
la sicurezza in caso di trombe d’aria
La sicurezza in caso di trombe d’aria è fondamentale. Se ci si trova in una zona in cui è visibile una tromba d’aria, è importante seguire alcune precauzioni:
- Allontanarsi dalla costa se si è in una zona marina.
- Cercare riparo se la tromba d’aria è già sulla terraferma.
- In assenza di riparo, cercare un fossato, rannicchiarsi a terra e coprire la testa.
- Se si è in automobile, abbandonare il veicolo e cercare rifugio a piedi.
Per classificare le trombe d’aria, si utilizza la Scala Fujita avanzata, che prevede sei livelli di intensità basati sui danni causati. Recentemente, è stata introdotta la Scala Fujita internazionale, con nove livelli, per una classificazione più dettagliata dei tornado meno intensi che si formano in Europa. Questa nuova scala, proposta nel 2023 dall’European Severe Storms Laboratory, mira a migliorare la comprensione e la gestione di questi fenomeni.
In un contesto di crescente preoccupazione per gli eventi meteorologici estremi, è fondamentale continuare a studiare e monitorare le trombe d’aria, non solo per comprendere meglio le loro dinamiche, ma anche per proteggere le comunità costiere e pianificare strategie di emergenza efficaci.