Portsmouth (Rhode Island), 15 dicembre 2025 – Kevin James Keogh, nato a Omaha, Nebraska, il 24 dicembre 1941, si è spento l’11 dicembre 2025 a Portsmouth, sulle rive del Sakonnet River, circondato dall’affetto della famiglia. Aveva 83 anni. Figura di spicco nel mondo della vela e del diritto societario americano, Keogh lascia un segno profondo tra amici, colleghi e parenti per la sua natura gentile e la fermezza dei suoi valori.
Vela e legge: una vita intrecciata
Da ragazzo, Kevin Keogh aveva trovato nel mare un rifugio, una seconda casa. Cresciuto a Greenwich, Connecticut, imparò a navigare insieme alla sorella al Belle Haven Club. Da giovane, fu istruttore al Larchmont Yacht Club di New York, dove trasmise la sua passione ai più piccoli. “Era sempre pronto a insegnare, con pazienza e un sorriso”, ricorda un amico di famiglia. La vela non fu mai solo uno sport per lui: divenne il filo che ha accompagnato tutta la sua vita.
Nel 1974, durante una regata estiva, incontrò Sue, che sarebbe stata sua moglie per cinquant’anni. La proposta arrivò a febbraio, con una clausola scherzosa: “Prima o dopo la stagione velica, ma mai durante”, amava ripetere Kevin. Si sposarono il 26 aprile 1975 e ricevettero in regalo due winch da barca: da quel momento iniziò una lunga serie di regate nella classe Etchells. Nel 1983 nacque la loro prima figlia, e presto la famiglia si allargò fino a sei persone.
Dalla Peace Corps alla carriera in tribunale
Dopo essersi diplomato come valedictorian al liceo Archbishop Stepinac di White Plains (1959) e al College of the Holy Cross (1963), dove fece parte del team di dibattito, Keogh si laureò in legge ad Harvard nel 1966. Prima di entrare nel mondo forense, trascorse tre anni a Nicoya, in Costa Rica, come volontario della Peace Corps, occupandosi di progetti agricoli e sviluppo locale. “Quegli anni in Costa Rica lo hanno segnato profondamente”, ha confidato la moglie Sue.
Tornato negli Stati Uniti, iniziò la carriera legale nello studio Breed, Abbott & Morgan di New York City, dove divenne partner. Nel 1988 passò a White & Case, raggiungendo il ruolo di senior partner fino al pensionamento nel 2012. Era conosciuto per il suo impegno a favore delle colleghe donne: “Kevin ha sempre creduto nelle pari opportunità”, ricordano alcuni ex colleghi.
Vela e comunità: un impegno costante
Per più di cinquant’anni, Keogh fu membro dell’American Yacht Club di Rye, New York. Nel 1984 ne divenne commodoro e aprì le porte alle donne nelle iscrizioni e nelle competizioni. “Ha creato occasioni concrete per le veliste”, sottolineano oggi dal club. Insieme a Sue gareggiò nelle flotte Etchells e New York 36, costruendo amicizie che sono entrate nella storia della famiglia.
La barca New York 36 divenne presto un punto di ritrovo per i Keogh, poi sostituita dal Grand Banks 36 “Sunshine”, teatro di molte avventure ancora raccontate dai figli. Kevin fu anche presidente della Yacht Racing Association of Long Island Sound, commodoro del South Carolina Yacht Club a Hilton Head e membro attivo del New York Yacht Club e dello Storm Trysail Club.
Successi sportivi e riconoscimenti
Senza mai vantarsene – “Non parlava mai dei suoi successi”, raccontano i figli – Keogh raccolse piazzamenti importanti agli Etchells Worlds e completò molte regate Newport to Bermuda. Sostenne la crescita della flotta Harbor 20 e i programmi per i giovani al South Carolina Yacht Club. Nel tempo ricevette anche il President’s Award da US Sailing per il contributo alla comunità velica.
Famiglia e valori al centro
Lontano dall’acqua, Kevin amava curare l’orto e condividere i frutti con amici e parenti. Era membro del Vestry della Christ Church di Greenwich e spesso, la domenica mattina, accoglieva i fedeli come usciere. “Per lui ospitalità voleva dire aprire la porta a chiunque”, ha ricordato un parrocchiano.
La famiglia era il suo vero fulcro: marito devoto, padre presente e nonno affettuoso. Lascia la moglie Sue Keogh; la figlia Caroline Blevins (con Josh); i figli Jim (con Kristina), Colin (con Rachel) e Brendan (con Sean); sei nipoti che adorava. Lo hanno preceduto i genitori James e Verna Keogh e la sorella Kathy Reed.
L’ultimo saluto
I familiari hanno chiesto che eventuali donazioni siano fatte al programma di oncologia ematologica del Dana-Farber Cancer Institute o all’assistenza domiciliare Visiting Nurse Home & Hospice. Il modo migliore per ricordare Kevin? “Aiutate i giovani a scoprire la gioia dell’acqua”, suggerisce la famiglia. Una celebrazione della sua vita si terrà il 16 maggio 2026 presso l’American Yacht Club di Rye, New York.