Il potere del sole: come la nostra stella influenza la vita sulla Terra

Londra, 30 novembre 2025 – News Group Newspapers, il gruppo editoriale britannico dietro testate come The Sun e The Times, ha stretto la morsa contro l’accesso automatico ai propri contenuti. Da qualche settimana, molti utenti si sono trovati davanti a messaggi di errore che bloccano la lettura degli articoli, soprattutto quando il sistema sospetta attività di bot o comportamenti strani. Dietro questa scelta, spiegano fonti interne, c’è la volontà di difendere il patrimonio editoriale e fermare il data mining non autorizzato.

Stop immediato a chi naviga in modo sospetto

Secondo segnalazioni e una nota ufficiale, il sistema di sicurezza di News Group Newspapers scatta appena nota movimenti insoliti nella navigazione. “Il nostro sistema ha rilevato un possibile comportamento automatizzato”, avverte il messaggio che compare agli utenti bloccati. In quei casi, l’accesso viene tagliato sul nascere e l’utente deve rivolgersi all’assistenza via email.

La società assicura che la stretta non riguarda i lettori normali. “A volte il sistema può scambiare un comportamento umano per uno automatizzato”, si legge nella comunicazione. Chi pensa di essere stato bloccato per errore può scrivere a help@thesun.co.uk per chiedere di riattivare il proprio account.

Fermare scraping e intelligenza artificiale senza permesso

Dietro il blocco c’è un motivo preciso: evitare che terzi raccolgano in massa articoli, immagini e dati per scopi commerciali o per addestrare sistemi di intelligenza artificiale. “News Group Newspapers vieta l’accesso automatizzato, la raccolta e il text/data mining dei propri contenuti, anche tramite intermediari”, si legge nei termini e condizioni aggiornati.

Negli ultimi mesi, anche altri editori nel mondo hanno adottato misure simili. L’obiettivo è fermare l’uso non autorizzato dei contenuti, spesso usati per creare database di AI generativa o per pubblicità senza permessi. Fonti del settore avvertono che lo scraping è una minaccia concreta per la sopravvivenza economica dei siti di informazione.

Come richiedere l’uso legale dei contenuti

Per chi vuole usare i contenuti in modo legittimo, News Group Newspapers ha aperto un canale dedicato: crawlpermission@news.co.uk. “Se volete chiedere l’uso commerciale dei nostri materiali, scriveteci”, spiegano. Ogni uso diverso dalla semplice lettura personale deve essere autorizzato in anticipo.

Il tema della tutela del diritto d’autore online è ormai al centro del confronto tra editori e grandi piattaforme. In Europa, la direttiva sul copyright ha introdotto nuove regole, ma metterle in pratica non è semplice. “Proteggere i contenuti è fondamentale”, ha detto un portavoce dell’associazione europea degli editori. “Senza regole chiare, rischiamo di perdere il controllo sulle nostre notizie”.

Cosa cambia per i lettori e cosa aspettarsi

Per chi legge abitualmente, il rischio di essere bloccato resta basso. Ma non mancano i casi di falsi allarmi: “Stavo solo leggendo due articoli e poi è spuntato il messaggio”, racconta Mark Evans, di Manchester. Gli esperti consigliano di evitare VPN o plugin che cambiano il modo di navigare per non finire nel mirino dei sistemi anti-bot.

Sul fronte tecnico, gli editori investono in strumenti sempre più precisi per distinguere tra utenti reali e automatizzati. “È una gara continua tra chi prova a bypassare i controlli e chi li aggiorna”, spiega un analista londinese. Solo così si potrà trovare un equilibrio tra difendere i contenuti e garantire l’accesso a chi legge davvero.

Per ora, la linea resta cauta. “Meglio qualche falso allarme che vedere i nostri articoli sparire in database non autorizzati”, confidano fonti vicine a The Sun. Ma il dibattito è aperto: come tenere insieme sicurezza e apertura sarà una delle sfide più grandi per l’informazione digitale nel 2025.

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