Ancona, 9 febbraio 2026 – Un confronto intenso sulle infrastrutture portuali e le strategie per far crescere gli scali dell’Adriatico centrale ha animato ieri mattina la sede dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Centrale. Il neo presidente di Assoporti, Roberto Petri, ha incontrato Vincenzo Garofalo, presidente dell’Ente, per parlare delle priorità operative e delle prospettive per i porti di Marche e Abruzzo. Questo appuntamento ad Ancona è la seconda tappa del tour istituzionale di Petri, partito la scorsa settimana da Cagliari, con l’obiettivo di ascoltare direttamente dal territorio le esigenze e le criticità del settore.
Investimenti e priorità: cosa serve ai porti dell’Adriatico centrale
Nel faccia a faccia, i due presidenti hanno passato in rassegna i dossier più urgenti: dalla programmazione delle infrastrutture all’organizzazione dei servizi, fino al ruolo dei porti come motore di sviluppo per le comunità locali. Garofalo ha aggiornato Petri sui lavori in corso nei sette scali sotto l’AdSP – Ancona-Falconara Marittima, Pesaro e San Benedetto del Tronto nelle Marche; Pescara, Ortona e Vasto in Abruzzo – sottolineando come “rinnovare banchine e piazzali non sia più rimandabile per mantenere l’efficienza degli scali”.
Secondo i dati dell’Ente, negli ultimi anni sono stati messi in campo 81,8 milioni di euro tra fondi statali e risorse proprie per interventi concreti: dragaggi, riorganizzazione degli spazi, adeguamenti per il traffico passeggeri e merci. “Solo così – ha spiegato Garofalo – possiamo mantenere la competitività dei nostri porti e rispondere alle richieste delle imprese”.
PNRR e sostenibilità: 38 milioni per la transizione verde
Un capitolo a parte riguarda le risorse del PNRR. Nei porti dell’Adriatico centrale sono stati assegnati circa 38,5 milioni di euro per interventi mirati alla sostenibilità ambientale, alla digitalizzazione e al miglioramento dell’efficienza dei servizi. Progetti pensati per abbattere l’impatto ambientale delle attività portuali e rendere più moderna la gestione degli scali.
Resta centrale anche la redazione e l’aggiornamento dei Piani regolatori portuali, passaggio fondamentale dopo l’approvazione – nell’aprile 2024 – del primo Documento di programmazione strategica di sistema portuale. Un atto che punta a rafforzare il ruolo dei sette scali nell’economia marittima regionale, con attenzione a cantieristica navale, rapporto con le comunità e contributo dei porti allo sviluppo del turismo.
Il dialogo che fa la differenza: “Collaborare è fondamentale”
“La visita di Petri – ha detto Garofalo – è stata un’occasione preziosa per confrontarci sul ruolo e sui compiti dell’Ente nel panorama portuale nazionale e internazionale. Solo con un dialogo continuo possiamo costruire una collaborazione sempre più efficace all’interno di Assoporti”. Il presidente dell’AdSP ha poi evidenziato come il sistema portuale dell’Adriatico centrale sia “un punto di riferimento per l’economia di Marche e Abruzzo, un motore vitale che genera lavoro e sviluppo”.
Sulla stessa linea Petri, che ha ribadito l’impegno dell’associazione a fianco delle Autorità di sistema portuale: “Come già detto nella prima visita, confermo il mio impegno e quello di Assoporti nel raccogliere le istanze dei territori per offrire tutto il sostegno possibile alle AdSP. Ad Ancona abbiamo affrontato tanti temi: il confronto è fondamentale, soprattutto in questa fase di grande cambiamento per il settore portuale”.
Le sfide che attendono i porti: cosa serve per andare avanti
L’incontro tra Petri e Garofalo arriva in un momento delicato per la portualità italiana, chiamata a gestire sfide complesse: dalla transizione ecologica alla digitalizzazione, fino alla necessità di attrarre nuovi traffici e investimenti. Nei prossimi mesi il tour di Assoporti toccherà altre Autorità portuali in Italia.
Intanto ad Ancona si guarda con attenzione ai prossimi passi: l’attuazione degli investimenti del PNRR, la definizione dei nuovi piani regolatori e il rafforzamento della collaborazione tra enti locali e operatori privati. “Il settore portuale – ha concluso Garofalo – resta un pilastro per lo sviluppo economico del territorio. Solo lavorando insieme potremo affrontare le sfide che ci aspettano”.