Influencer: la chiave per il successo della Coppa America?

Napoli, 10 novembre 2025 – La 38ª America’s Cup è pronta a scrivere un nuovo capitolo, e lo farà sulle acque di Napoli nella primavera e nell’estate del 2027. La scelta è arrivata dopo il no di Barcellona a ospitare ancora la competizione, segnando così il ritorno in Italia della più antica sfida velica al mondo. Il regolamento pubblicato nelle scorse settimane ha introdotto una novità che sta già facendo discutere: a bordo degli AC75 ci sarà un obbligo, un vero e proprio “Guest Racer Cockpit” pensato per far salire influencer e ospiti speciali con l’obiettivo di allargare il pubblico della gara.

Sicurezza e spettacolo, il nuovo volto della Coppa

La storia recente dell’America’s Cup porta ancora il segno di una tragedia: il 9 maggio 2013, durante un allenamento con l’AC72 di Artemis Racing, morì il velista britannico Andrew Simpson. Da allora, la figura del “guest rider” – spesso riservata a sponsor o personaggi famosi – è stata ridotta drasticamente per motivi di sicurezza. “Non potevamo più rischiare”, ha raccontato un membro del comitato organizzatore, sottolineando che la priorità è diventata proteggere equipaggi e ospiti.

Con il passaggio da barche pericolose come gli AC72 ai più stabili e controllabili AC75 foiling, la tecnologia ha permesso di ripensare l’esperienza a bordo. Le nuove regole impongono uno spazio riservato agli ospiti, che potranno così seguire la regata in una zona protetta. L’obiettivo è chiaro: coinvolgere chi può raccontare la America’s Cup a un pubblico più vasto, sfruttando la forza dei social network.

Stati Uniti fuori dalla gara: un evento senza precedenti

Un altro dato che fa rumore riguarda i partecipanti. Alla chiusura delle iscrizioni iniziali, il 31 ottobre scorso, non figura alcuna squadra statunitense. La storica American Magic ha confermato il suo forfait. Se la situazione non cambierà entro il termine per le iscrizioni tardive, fissato al 31 gennaio 2026, sarà la prima volta in 175 anni che gli Stati Uniti restano fuori dalla competizione.

“È una pagina nuova per la Coppa”, ha ammesso un dirigente della federazione internazionale, lasciando intendere che le dinamiche economiche e sportive stanno cambiando rapidamente. Per ora, il titolo di Defender è nelle mani della Nuova Zelanda, mentre la Gran Bretagna ricopre il ruolo di Challenger of Record. Altri sfidanti ufficiali non sono ancora stati annunciati.

Napoli si prepara a un evento di portata mondiale

La scelta di Napoli come teatro della prossima edizione ha subito acceso i riflettori sulla città. Le regate si terranno tra aprile e luglio 2027, con un calendario ancora da definire. L’amministrazione comunale ha accolto con entusiasmo la notizia: “Sarà una grande opportunità per Napoli e per tutto il Sud”, ha detto il sindaco durante una conferenza stampa in Piazza Municipio.

Gli operatori del turismo si aspettano un impatto notevole, sia in termini di presenze sia di visibilità a livello internazionale. Le prime stime parlano di un indotto che potrebbe superare i 100 milioni di euro, tra alberghi, ristoranti e servizi legati all’evento. “Ci stiamo già organizzando per accogliere al meglio squadre e tifosi”, ha spiegato il presidente dell’ente turistico locale.

Influencer a bordo: la nuova scommessa della Coppa

L’introduzione del Guest Racer Cockpit segna una svolta anche sotto il profilo mediatico. La presenza di influencer e personaggi noti sui social a bordo delle barche punta a raccontare la regata da prospettive diverse, più vicine ai giovani e a chi non è appassionato di vela. “Vogliamo che la Coppa arrivi anche a chi non ha mai visto una regata”, ha confidato uno degli organizzatori.

Non mancano però i dubbi tra i puristi della vela, preoccupati per una possibile spettacolarizzazione eccessiva dell’evento. Ma secondo gli esperti del settore, questa scelta potrebbe essere decisiva per portare la America’s Cup a un pubblico più ampio e variegato.

Solo il tempo dirà se questa apertura al mondo degli influencer sarà un semplice esperimento o l’inizio di una nuova era per la regina delle regate. Intanto, Napoli si prepara: le acque del Golfo attendono già le vele più veloci del pianeta.

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