Londra, 2 marzo 2026 – Go Sail Cargo e Digital Battery Ltd. hanno dato il via a una collaborazione per mettere a punto sistemi ibridi di batterie nella nuova flotta di velieri cargo a emissioni zero di GSC. L’obiettivo è chiaro: cambiare il volto del trasporto marittimo commerciale. I primi lavori sono già partiti. Ora si lavora per integrare l’architettura software di DBL nei clipper elettrici firmati Go Sail Cargo.
Batterie su misura vicino alla chiglia: più sicurezza e capacità
Le due aziende stanno studiando una installazione su misura delle batterie, posizionate vicino alla chiglia. Una scelta tecnica che punta a migliorare la sicurezza, la stabilità delle navi e le prestazioni senza togliere spazio al carico. “Così la vita utile delle batterie cresce, la sicurezza migliora e la manutenzione si riduce”, spiega Derek Elard, fondatore di Go Sail Cargo. “Le batterie, sistemate vicino alla chiglia, sono l’ultimo pezzo del puzzle. Con un’operatività a zero emissioni, eliminiamo il diesel: un vantaggio enorme per tutta la vita sulla Terra”, aggiunge Elard.
Verso operazioni navali a zero emissioni
La partnership punta a operazioni navali completamente a zero emissioni, combinando la forza del vento, la rigenerazione tramite elica, l’energia solare e sistemi avanzati di accumulo. Per ora, i generatori diesel restano a bordo solo come riserva d’emergenza, in attesa di sviluppare sistemi compatti per produrre idrogeno direttamente sulle navi. Questi sistemi permetteranno di trasformare l’energia rinnovabile in eccesso in idrogeno da immagazzinare a lungo termine.
Tim Houchin, co-fondatore di Digital Battery Ltd., sottolinea: “Le nostre batterie sono fatte per resistere e funzionare al meglio in condizioni difficili come l’oceano. Mescolate con le idee innovative di Go Sail Cargo, danno vita a una nuova generazione di navi più sicure, più ecologiche e competitive anche sul piano commerciale”.
La spinta verso la decarbonizzazione marittima
Negli ultimi anni, la propulsione a vela e le batterie hanno preso piede nel mondo del trasporto marittimo, che cerca soluzioni reali per abbattere le emissioni. Secondo VesselsValue, oggi ci sono 189 navi con sistemi di propulsione a vento. La maggior parte sono bulk carrier e petroliere, spesso aggiornate con retrofit su navi già esistenti.
Il settore guarda con interesse alle nuove tecnologie: un mix di vele moderne, motori elettrici e batterie avanzate sembra la strada più concreta per centrare gli obiettivi dell’IMO sulla decarbonizzazione. Ma la strada è ancora lunga: restano problemi da risolvere su autonomia, costi e integrazione dei vari sistemi energetici.
Cosa ci aspetta: i prossimi passi
Al momento, Go Sail Cargo e Digital Battery Ltd. non hanno fissato date precise per il varo delle prime navi con il nuovo sistema ibrido. I lavori continuano nei cantieri britannici e i test partiranno nei prossimi mesi. L’obiettivo è chiaro: offrire navi cargo in grado di trasportare merci su lunghe distanze senza usare combustibili fossili.
“Vogliamo dimostrare che un trasporto marittimo davvero sostenibile è possibile”, ribadisce Elard. “Solo allora potremo parlare di una vera svolta per il settore”. Nel frattempo, l’iniziativa è seguita con attenzione da operatori internazionali e ambientalisti. Il futuro delle rotte oceaniche potrebbe passare proprio da qui.