L’Admiral’s Cup, una delle competizioni più attese nel panorama della vela internazionale, tornerà dal 17 luglio al primo agosto 2025, e l’Italia, rappresentata dallo Yacht Club Costa Smeralda, è pronta a dare il massimo per conquistare un titolo che manca da 28 anni. Questa regata, che si svolgerà a Cowes, nel Regno Unito, è storicamente significativa per la vela d’altura e coincide con il centenario del Royal Ocean Racing Club.
Ispirata a un “Mondiale a squadre” non ufficiale, l’Admiral’s Cup è stata istituita nel 1957 e ha visto la sua ultima edizione nel 2003. L’Italia ha trionfato per l’ultima volta nel 1995, con team di imbarcazioni come il Capricorno, Brava Q8 e Mumm a Mia, lasciando un segno indelebile nella memoria collettiva dei velisti italiani. Prima di quel successo, il primo posto di Brava nella storica regata del Fastnet nel 1983 rappresentava l’unico trionfo significativo per l’Italia.
La nuova formula di competizione
Per il 2025, l’Admiral’s Cup adotterà una nuova formula che prevede squadre composte da due imbarcazioni, simile a quella dell’America’s Cup. Attualmente, ci sono quindici team iscritti, ma il numero è destinato a crescere. Tra i circoli partecipanti, oltre allo Yacht Club Costa Smeralda, figurano nomi prestigiosi come il New York Yacht Club e il Royal New Zealand Yacht Squadron, attuale detentore dell’America’s Cup.
Il coordinamento della squadra italiana è affidato a Giovanni Lombardi Stronati, avvocato romano con una grande passione per la vela. Al suo fianco, Vasco Vascotto, un nome di spicco nella vela italiana, porterà con sé oltre 25 titoli mondiali e una vasta esperienza in regate di alto livello, inclusi due cicli di America’s Cup.
Le dichiarazioni di Vasco Vascotto
Vascotto ha espresso la sua entusiastica attesa per l’Admiral’s Cup, definendola una regata iconica che ogni armatore dovrebbe provare almeno una volta nella vita. “Non appena abbiamo saputo che l’edizione 2025 diventava realtà, è subentrata la voglia di parteciparvi. Il formato si sposa perfettamente con una delle nuove barche di Lombardi Stronati, il Wally Rocket 51,” ha dichiarato. Vascotto non solo sarà il tattico sul Wally Rocket, ma anche uno dei timonieri nelle prove offshore, alternandosi con Michele Paoletti e l’argentino Guillermo Parada. Inoltre, il navigatore Bruno Zirilli sarà fondamentale per il successo della squadra.
La seconda imbarcazione in competizione sarà un JPK 1180, affidato a un equipaggio di velisti esperti. Michele Ivaldi, olimpico nel 1996 e stratega di Luna Rossa, sarà lo skipper, mentre Alberto Bolzan e Juan Vila ricopriranno rispettivamente i ruoli di primo timoniere e navigatore. Vascotto ha sottolineato l’importanza di avere a bordo un team di professionisti altamente motivati e preparati, promettendo che i nomi degli altri membri del team saranno rivelati a breve.
Preparazione e allenamenti
Con il countdown avviato verso la regata, non c’è tempo da perdere. Gli allenamenti inizieranno a Valencia, in Spagna, un luogo scelto strategicamente per le sue condizioni meteorologiche favorevoli. “Faremo base lì con entrambe le barche. Valencia è ideale anche nei mesi meno caldi, poiché possiamo trovare condizioni perfette per sviluppare le imbarcazioni e lavorare con gli equipaggi,” ha spiegato Vascotto.
Il programma di allenamento sarà cruciale per affrontare le varie situazioni tecniche che si presenteranno durante l’Admiral’s Cup. Le prove inshore, le regate offshore e la leggendaria prova del Fastnet, che si estende per 605 miglia, saranno occasioni fondamentali per testare le capacità delle imbarcazioni e la preparazione degli equipaggi. Il percorso del Fastnet, che parte da Cowes e si dirige verso lo scoglio al largo della costa irlandese, rappresenta una sfida significativa e storica per tutti i partecipanti.
Vascotto ha anche voluto rendere omaggio a due figure storiche legate al mondo della vela italiana, recentemente scomparse: Sua Altezza l’Aga Khan e Matteo Auguadro. “Per noi c’è una motivazione in più, ricordare al meglio queste due persone che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della nostra vela,” ha concluso Vascotto.
L’Admiral’s Cup si preannuncia dunque come un evento carico di emozioni e sfide, e l’Italia, con il suo Yacht Club Costa Smeralda, è pronta a scrivere un nuovo capitolo nella storia di questa regata iconica. Con determinazione e passione, il sogno della vittoria potrebbe finalmente diventare realtà. Buon vento a tutti!