La battaglia per un mare pulito: le associazioni di Pizzo non si fermano dopo 25 anni

La questione dell’inquinamento del mare a Pizzo è un tema di grande attualità, che da oltre vent’anni coinvolge cittadini, imprenditori e amministratori locali in un dibattito acceso. Già nel 2000, un report della Nautilus aveva messo in luce le problematiche legate alle acque marine, suggerendo interventi urgenti per tutelare la salute del litorale. Oggi, a distanza di 25 anni, i membri del comitato “Difendiamo il mare” esprimono una profonda rassegnazione, affermando che “non è cambiato nulla”, segnalando una situazione di stallo che perdura da troppo tempo.

Le preoccupazioni del comitato

Lunedì scorso, il comitato si è riunito con la stampa in località Marinella, una delle zone più belle della costa napitina, per condividere le loro preoccupazioni riguardo alle condizioni del mare. Tra i temi trattati, il rischio di una nuova stagione estiva caratterizzata da chiazze e schiuma, fenomeni che hanno compromesso le vacanze di molti turisti e residenti nell’estate precedente. Emanuele Stillitani, portavoce del comitato, ha evidenziato come questa situazione possa causare un danno economico agli imprenditori locali, già in difficoltà nel mantenere l’attrattività del turismo.

In questo incontro hanno partecipato anche il sindaco di Pizzo, Sergio Pititto, e Anna Rosa, referente del comitato e presidente dell’associazione “Uniti per il golfo di Sant’Eufemia”. Insieme a tecnici della Regione, hanno avviato un confronto costruttivo sulle azioni da intraprendere per affrontare l’inquinamento. Stillitani ha sottolineato la sensibilità dell’assessore regionale Calabrese nei confronti delle problematiche locali, promettendo l’utilizzo dei fondi disponibili per affrontare le criticità.

Proposte e interventi

Nonostante le promesse, il comitato è consapevole che la risoluzione dei problemi legati ai depuratori e alle condotte richiederà tempo. Stillitani ha proposto diversi interventi tampone, tra cui:

  1. Pulizia dei fossi
  2. Monitoraggio degli autospurghi tramite GPS
  3. Valutazione della possibilità di sbarramento del fiume Angitola durante i mesi estivi per prevenire il deflusso di acque inquinate in mare

Le condizioni del mare hanno un impatto diretto sul turismo, un settore fondamentale per l’economia locale. “Siamo in una fase critica, ma per ora riusciamo a gestire la situazione,” ha dichiarato Stillitani. La bellezza del paesaggio, la gastronomia e la storia della Calabria sono spesso elementi che attraggono i turisti, ma se i problemi dovessero protrarsi, l’attrattività della regione potrebbe essere compromessa.

L’appello alle istituzioni

Anna Rosa ha lanciato un appello affinché tutte le istituzioni coinvolte nella salvaguardia del mare svolgano i propri doveri. Ha sottolineato l’importanza del ruolo della magistratura e delle forze dell’ordine, in particolare della Procura di Vibo Valentia, che hanno sempre dimostrato attenzione alle problematiche ambientali. Tuttavia, è fondamentale che la politica e le autorità locali agiscano in modo proattivo per prevenire danni futuri.

Le comunicazioni tra il comitato e la Regione sono state frequenti e, sebbene non garantiscano interventi strutturali immediati, promettono misure tampone per migliorare la situazione. Con l’estate alle porte, il comitato è pronto a mobilitarsi per garantire che le condizioni del mare siano adeguate. “Siamo disposti a scendere in piazza se non vediamo risultati,” ha affermato Rosa, evidenziando la determinazione del comitato a proteggere l’ambiente marino e la salute della comunità.

Il sindaco Sergio Pititto ha dichiarato che è fondamentale creare le condizioni per un turismo di qualità. Ha elencato vari interventi già messi in atto dalla sua amministrazione, come il miglioramento delle pompe di sollevamento e la separazione delle acque bianche e nere. “Il nostro obiettivo è rendere le spiagge pulite tutto l’anno, non solo durante l’estate,” ha affermato Pititto, esprimendo ottimismo per la nuova stagione turistica. Tuttavia, ha riconosciuto le legittime preoccupazioni dei cittadini, assicurando che la sua amministrazione sta facendo il massimo possibile per tutelare il territorio e garantire che la Costa degli Dei riceva il rispetto e la protezione che merita.

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