New York, 29 gennaio 2026 – Chi porterà a casa i Rolex USA Honors 2025? È questa la domanda che tiene con il fiato sospeso la comunità velica americana, in attesa della cerimonia del 12 febbraio al New York Yacht Club. In palio ci sono i prestigiosi riconoscimenti di US Sailing’s Rolex Yachtsman e Yachtswoman of the Year Awards, premi che ogni anno mettono sotto i riflettori i migliori interpreti della vela negli Stati Uniti. Un riconoscimento che, come ricordano gli esperti, non segue regole rigide: la scelta resta sempre soggettiva, influenzata dalla qualità dei candidati e dal valore delle loro imprese.
Come si sceglie il migliore: tra tradizione e criteri non scritti
Negli anni, la selezione ha seguito alcune regole non dette ma chiare. I titoli mondiali e le vittorie in regate di grande prestigio contano più di successi nazionali o continentali. Le imprese internazionali sono considerate più impegnative rispetto a quelle ottenute sul territorio nazionale. Non si guarda solo al risultato finale, ma anche al livello degli avversari sconfitti. Le vittorie in gare giovanili o scolastiche, per esempio, vengono prese con le pinze: spesso il livello degli sfidanti è limitato dall’età. Chi riesce a emergere in diverse tipologie di regata dimostra una versatilità sempre più rara. Altro punto: il ruolo di timoniere porta con sé una pressione maggiore rispetto a quella di un membro dell’equipaggio. Ma valutare il contributo di chi sta dietro le quinte, oltre al tattico o al navigatore, resta difficile. Alla fine, conta soprattutto la portata dell’impresa, più che la categoria del velista.
I candidati uomini: nomi noti e sfide fresche
Tra gli uomini in gara spicca Paul Cayard, che ha messo in bacheca il titolo mondiale nella storica Star Class in Croazia. Un risultato che, per molti, ha ancora un peso importante: la Star ha sempre attratto i migliori talenti della vela mondiale. Ma alcuni osservatori fanno notare che la classe non ha più la stessa profondità di un tempo, soprattutto dopo l’uscita dal programma olimpico. Per Cayard, questo resta l’unico grande successo della stagione.
Justin Callahan ha ottenuto vittorie nel team racing e nelle regate giovanili, ma il suo trionfo più rilevante – la vittoria nella Snipe Western Hemisphere – è arrivato in casa, senza scontrarsi direttamente con i migliori specialisti mondiali.
Diverso il discorso per Taylor Canfield, l’unico candidato che non è timoniere. Il suo contributo è stato decisivo per la conquista del titolo mondiale J/70 in Argentina, del mondiale M32 negli Stati Uniti e per il secondo posto al mondiale Melges 24 in Italia. Tre podi importanti, ottenuti in regate diverse e con flotte di alto livello.
Le candidate donne: talento e imprese in mare aperto
La scelta tra le donne è ancora più complicata. Alli Bell ha scritto una pagina nuova nella storia della Transpac Race, completando per prima – tra le donne – le 2.225 miglia nautiche della traversata. Un’impresa che però, come sottolineano gli esperti, va letta anche con attenzione: in queste regate d’altura, condizioni meteo, tipo di barca e composizione dell’equipaggio possono fare una grande differenza.
La giovane Pearl Lattanzi ha dominato il mondiale femminile della classe foiling WASZP, emergendo su una flotta mista di ben 211 imbarcazioni in Inghilterra. Un risultato che conferma la crescita internazionale della classe e la capacità di Lattanzi di battere avversarie con livelli di esperienza diversi.
Infine, Laura Grondin ha guidato da timoniera il suo equipaggio alla vittoria nel mondiale J/70 in Argentina e ha chiuso seconda al Melges 24 Worlds in Italia, nonostante una collisione che l’ha costretta a saltare due prove decisive. Due classi monotipi tra le più agguerrite al mondo, dove ogni errore si paga e la pressione è sempre altissima.
Tutti gli occhi puntati su New York: si decide il 12 febbraio
L’attesa è tutta per il 12 febbraio, quando nella sede del New York Yacht Club si riuniranno i protagonisti della stagione velica americana. La decisione finale spetterà a una giuria chiamata a mettere sul piatto risultati, contesto e forza degli avversari. “Non è mai facile – ha confidato un membro del comitato – ogni anno ci sono storie diverse e imprese difficili da confrontare”. Solo allora sapremo chi potrà fregiarsi del titolo di Yachtsman e Yachtswoman of the Year per il 2025.