La Libreria del mare chiude: un addio che segna la fine di un’era

Palermo, 31 gennaio 2026 – Dopo trent’anni, la Libreria del Mare alla Cala chiuderà a metà febbraio. A dare la notizia è stato Maurizio Albanese, libraio, velista e subacqueo, che ha spiegato con una punta di stanchezza: “Sono stanco e vecchio”. La decisione arriva dopo una lunga riflessione personale. Quel negozio, ormai un punto fisso per chi ama la vela, gli studi sul mare o semplicemente la buona lettura, ha segnato per decenni un angolo speciale della città, frequentato da residenti e turisti.

L’addio alla Libreria del Mare: un pezzo di Palermo che se ne va

Albanese, 68 anni da poco compiuti, racconta che chiudere non è stata una scelta semplice. “Le vendite non sono mai mancate del tutto”, dice, seduto dietro il bancone, circondato da carte nautiche e libri di immersioni. Ma la fatica degli ultimi tempi si è fatta sentire. “Non ce la faccio più a gestire tutto come una volta”, ammette con un sorriso un po’ stanco. Nel corso degli anni, la libreria è diventata un punto di ritrovo per velisti, scrittori, professori e appassionati del mare. “Qui è passato un po’ di tutto”, ricorda, indicando una vecchia foto in bianco e nero appesa vicino all’ingresso.

Un riferimento per chi ama il mare e la cultura

Fondata nel 1996, la Libreria del Mare si era fatta un nome in tutta Italia tra gli appassionati di nautica e letteratura marinaresca. Non era solo una libreria: tra vetrine e scaffali si trovavano bussole antiche, mappe e piccoli oggetti da collezione. “Qui si poteva trovare una guida per navigare fino a Ustica o un romanzo di Melville in prima edizione”, racconta Giovanni Lo Presti, pensionato e cliente di lunga data. Nel tempo, la libreria ha ospitato presentazioni di libri, incontri con autori e persino concerti improvvisati. “Una volta è passata anche Dacia Maraini”, ricorda Albanese, “si è fermata a parlare di viaggi e tempeste”.

Perché chiude? Tra stanchezza e un mercato che cambia

“Non è solo una questione di età”, spiega Albanese. Negli ultimi anni, le librerie indipendenti hanno dovuto affrontare sfide difficili. L’arrivo dei grandi negozi online, la concorrenza dei megastore e le nuove abitudini di lettura hanno reso tutto più complicato. “I giovani leggono meno libri di carta”, osserva il libraio, “e chi cerca una carta nautica spesso la scarica dal telefono”. Eppure, fino all’ultimo, la libreria ha continuato a vendere manuali tecnici, romanzi d’avventura e guide per sub. “C’è ancora chi entra solo per sentire l’odore della carta”, dice con un filo di malinconia.

La città saluta la Libreria del Mare con affetto

La notizia della chiusura si è sparsa in fretta tra chi frequenta la Cala. Qualcuno ha lasciato biglietti di ringraziamento sulla porta, altri sono passati per un ultimo saluto. “Per noi era un faro”, confida Lucia Ferraro, insegnante di vela. “Non solo libri: qui si trovavano consigli, storie, amicizia”. Anche il Comune ha voluto esprimere vicinanza ad Albanese. L’assessore alla Cultura, Mario Cacciatore, ha detto che “la Libreria del Mare è stata un presidio culturale prezioso per Palermo”.

Cosa succederà allo spazio? Tra ricordi e speranze

Per ora non si sa cosa diventeranno i locali dopo la chiusura. Albanese non esclude che qualcuno possa riprendere l’attività: “Se arriva un giovane con passione vera, sono pronto a dargli una mano”. Nel frattempo, tra gli scaffali si respira già un’aria di addio. I clienti storici si fermano a parlare più a lungo, qualcuno scatta foto agli oggetti esposti. “Mi mancherà questo posto”, confessa Albanese prima di abbassare la saracinesca per la pausa pranzo. Poi si gira verso il mare: “Forse è giusto così. Anche le storie più belle finiscono”.

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