Milano, 27 novembre 2025 – Il turismo invernale in Italia sta cambiando. Sempre più italiani, quest’anno, non si fermano più alla classica montagna. Cresce chi sceglie il mare o mete esotiche per le vacanze di Natale e Capodanno. È un fenomeno che si vede un po’ ovunque, spinto dalla crisi climatica che rende le nevicate meno certe e dall’aumento dei costi nelle località alpine. Così, tra chi resta in Europa e chi vola lontano, le partenze si fanno più varie.
Natale e Capodanno tra sci e spiagge da sogno
I dati di Astoi Confindustria Viaggi raccontano che la montagna è ancora la prima scelta per chi ha pochi giorni e un budget stretto. «Nel breve raggio la montagna domina», spiega Ludovico Scortichini, ceo di GoWorld e membro dell’associazione. Le località italiane restano molto richieste, ma cresce anche l’interesse per l’Austria, dove si spende meno senza rinunciare alla qualità. A preferirla sono soprattutto coppie e single, attratti da offerte last minute e pacchetti benessere.
Ma la neve non basta più a tutti. Chi può prendersi una pausa più lunga guarda sempre più spesso fuori dai confini. Le mete più gettonate? I Caraibi, l’Estremo Oriente, alcune zone dell’Africa e le capitali europee con i mercatini di Natale. «Dipende da quanto si può spendere e dai giorni di ferie», aggiunge Scortichini. Per molti, una settimana al caldo costa meno di una settimana bianca sulle Alpi.
Il peso dei costi e le alternative più economiche
Il vero problema sono i costi: una settimana in montagna, con alloggio, pasti e skipass, può superare i 1.500 euro a famiglia. Una spesa importante per chi viaggia con i figli o ha un budget limitato. In questo scenario, mete come il Mar Rosso, la Tunisia o l’Oman si fanno spazio come opzioni più economiche. Anche la Giordania, nonostante le tensioni nella regione, è scelta da chi cerca sole e mare a prezzi più accessibili.
«Per chi vuole risparmiare – sottolinea Scortichini – Austria e alcune località dell’Est Europa restano una buona scelta». Ma la vera sorpresa sono le richieste per destinazioni lontane: Thailandia, Indocina, Messico e Africa centrale spuntano sempre più spesso nei cataloghi delle agenzie. Chi può prendere due settimane di ferie, dal 22 dicembre fino al 6-7 gennaio, punta su viaggi più articolati: Sud America, New York con estensione mare, Australia o addirittura Etiopia.
Vacanze su misura: sport, cultura e relax
Non è più solo sci o ciaspolate. Chi sceglie la montagna vuole anche altro: spa con vista, escursioni guidate, assaggi di prodotti tipici. Chi invece vola al mare cerca sport come surf, vela o pesca. «C’è una crescente voglia di turismo culturale e di esperienze autentiche», spiega ancora Scortichini. I viaggiatori chiedono mini tour per conoscere meglio i posti, anche se per pochi giorni.
Le città europee restano un classico intramontabile: Vienna, Praga, Berlino e Strasburgo attirano chi vuole vivere l’atmosfera natalizia senza allontanarsi troppo. I mercatini diventano così il pretesto per un weekend fuori, magari con amici o in coppia.
Chi spende di più non rinuncia alle vacanze
Il caro vita si fa sentire soprattutto per famiglie e giovani con pochi soldi. Ma per chi ha un budget medio-alto la musica cambia: le prenotazioni sono in aumento rispetto all’anno scorso. «In questo gruppo – conclude Scortichini – il desiderio di viaggiare resta molto forte». Le agenzie confermano: chi ha di più non rinuncia a mete esclusive o a viaggi su misura.
Insomma, l’inverno 2025 segna una svolta nelle abitudini degli italiani. Meno sci “a tutti i costi”, più voglia di scoprire il mondo – che sia una baita sulle Dolomiti o una spiaggia alle Maldive. La scelta, oggi, dipende tanto dal portafoglio quanto dalla voglia di nuove esperienze.