La sfida a New Zealand: Luna Rossa pronta, Alinghi in bilico e American Magic in arrivo a Napoli

L’attesa per l’America’s Cup del 2027, che si svolgerà a Napoli, è palpabile. Questo evento non solo promette di unire il fascino della vela con la bellezza del Golfo partenopeo, ma rappresenta anche un’importante opportunità per il mondo della vela. In meno di un mese, sarà presentato il Protocollo, il documento che definirà le regole tecniche e sportive per la competizione. La collaborazione tra il defender neozelandese, Emirates Team New Zealand, e gli inglesi di Athena Racing è fondamentale, ma la vera domanda è: quanti e quali team parteciperanno a questa edizione storica?

Napoli: una scelta entusiasmante ma complessa

La scelta di Napoli come sede ha sollevato entusiasmo, ma ha anche portato a interrogativi sulla tempistica dell’evento. Alcuni si chiedono se fosse opportuno fissare l’appuntamento per il 2027 o se sarebbe stato meglio rinviarlo di un anno. Con il “blocco di partenza” della competizione che si avvicina, le certezze riguardo alla partecipazione di team di alto livello sono scarse. Fino ad ora, l’unica certezza è la presenza di Luna Rossa, che ha mantenuto attiva la sua base a Cagliari. Secondo Patrizio Bertelli, il team continuerà a puntare su giovani talenti italiani, riducendo la presenza di nomi storici.

Novità e sfide per i team partecipanti

Una delle novità più sorprendenti potrebbe essere l’arrivo di Peter Burling, ex capitano di Emirates Team New Zealand, a bordo di Luna Rossa. Questa scelta, se confermata, rappresenterebbe una contraddizione rispetto all’intento di valorizzare i talenti locali. Per Bertelli, l’America’s Cup ha assunto un significato personale, e la sfida di battere il team neozelandese in patria è vista come un’opportunità imperdibile.

Situazione attuale dei team

  1. Emirates Team New Zealand: guidato da Nathan Outteridge, un velista di fama con un oro olimpico e sei titoli mondiali.
  2. Athena Racing: ha già dimostrato di avere un team valido, ma deve affrontare la sfida di raccogliere un budget adeguato.
  3. Ineos: team britannico che ha deciso di ritirarsi dopo la sconfitta con Sir Ben Ainslie.
  4. American Magic: si vocifera che abbia circa il 60% di possibilità di partecipare, grazie alla storica connessione tra Napoli e gli Stati Uniti.
  5. Orient Express: attesi, ma con poche ambizioni di vittoria.

Le speranze di un ritorno degli spagnoli sono minime, e si parla anche di un possibile rientro di Artemis, il team svedese che ha avuto una presenza intermittente nell’America’s Cup.

Iniziative italiane e rientro di Alinghi

In Italia, ci sono movimenti interessanti, come quello di Marco Trombetti, che ha espresso l’intenzione di lanciare una sfida nel 2031. Anche a Trieste e Milano si stanno muovendo iniziative per formare nuovi team, sebbene il tempo sia limitato.

Un’altra questione rilevante è il possibile rientro di Alinghi Red Bull Racing. Ernesto Bertarelli potrebbe riconsiderare la sua posizione se il Protocollo dovesse allentare le restrizioni sulle regole di nazionalità. La connessione tra Napoli e il mondo della vela potrebbe giocare un ruolo cruciale.

Il prossimo Protocollo sarà fondamentale per definire non solo le regole di partecipazione, ma anche l’atmosfera competitiva e l’equilibrio tra i team. L’America’s Cup è un simbolo di innovazione e competizione, e il 2027 si preannuncia come un’edizione storica. Con così tante incognite e la possibilità di nuove sfide, l’attenzione di velisti e appassionati sarà focalizzata su Napoli e sui suoi eventi nei prossimi mesi.

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