Venezia, 15 febbraio 2026 – Ieri sera, nella storica sede di San Giorgio, la Compagnia della Vela ha ospitato un incontro dedicato alla leggenda di Sparkman & Stephens, uno dei nomi più importanti nella progettazione nautica. L’evento, aperto alla città e inserito nel ciclo di appuntamenti culturali, ha visto la partecipazione di Matteo Salamon e Francesca Lodigiani, due protagonisti del mondo della vela italiana, che hanno accompagnato il pubblico in un racconto fatto di memoria, passione e innovazione.
Sparkman & Stephens: una storia che attraversa l’Atlantico
«Per la Compagnia della Vela è stato un onore dedicare una serata a Sparkman & Stephens», ha detto il presidente Giuseppe Duca davanti a una sala attenta. La storia degli scafi disegnati dallo studio fondato da Olin J. Stephens e suo fratello Rod ha lasciato un segno profondo nel mondo della vela. Duca ha ricordato come iniziative di questo tipo servano a mantenere viva la cultura della vela, un impegno che la CDV porta avanti con passione.
Matteo Salamon e il primo incontro con Olin Stephens
Matteo Salamon, antiquario milanese da quattro generazioni e velista appassionato, oggi presidente del “S&S Club Italia” e fondatore della “S&S Swan Association”, ha raccontato il suo primo incontro con la leggenda. «Ero a New York, avevo meno di trent’anni. Decisi di andare a cercare lo studio di S&S e da quel momento è iniziata una storia che mi ha portato a frequentare spesso l’archivio ogni volta che tornavo negli Stati Uniti», ha spiegato Salamon. Quel rapporto con Olin Stephens è diventato una vera e propria collaborazione, fatta di ricerca e scoperte: «Ogni viaggio era un’occasione per capire meglio la visione progettuale che ha reso quei modelli così iconici».
Al suo fianco, Francesca Lodigiani, Segretario Generale dell’Associazione Vele d’Epoca e dell’Associazione Italiana Dinghy 12’, ha dialogato con Salamon ripercorrendo una lunga amicizia e la passione condivisa per la vela d’autore.
Gli Swan: eleganza e solidità tra Finlandia e Stati Uniti
La nascita degli Swan, oggi un punto di riferimento mondiale per chi cerca un mix di eleganza, solidità e prestazioni, nasce da un incontro fortunato. «Fu l’imprenditore finlandese Pekka Koskenkylä a contattare Rod Stephens con l’idea di creare una barca in Finlandia che fosse l’equivalente della Rolls-Royce», ha ricordato Salamon. Da quella intuizione sono nate le barche di serie Swan, che hanno fatto scuola nel settore.
«Sono convinto che siano le migliori barche di serie mai progettate e costruite: 824 modelli, di cui 72 venduti in Italia. L’associazione riunisce più del 90% di queste imbarcazioni», ha sottolineato Salamon durante la serata. Un dato che parla non solo della diffusione del marchio, ma anche della forza della comunità che si è creata attorno a queste barche.
Dalla guerra alla rinascita: il ruolo dei fratelli Stephens
Non solo regate e successi: i fratelli Stephens hanno dato il loro contributo anche durante la Seconda guerra mondiale. «Quando il mondo era in guerra, hanno messo le loro competenze al servizio della US Navy», ha spiegato Lodigiani. Il loro lavoro è stato fondamentale per migliorare l’efficienza delle unità leggere usate per proteggere i convogli e per gli sbarchi alleati.
Olin J. Stephens è scomparso nel 2008, poco prima di compiere cento anni, mentre Rod era morto nel 1995, a 85 anni. Ma come si è sentito ieri sera nella sede della Compagnia della Vela, il loro lascito continua a navigare sulle onde del tempo.
Un’eredità che vive nella cultura velica italiana
La serata si è chiusa con domande dal pubblico e ricordi personali. Qualcuno ha chiesto a Salamon qual è il segreto del fascino senza tempo degli scafi S&S. «Forse è quell’equilibrio tra forma e funzione, tra sogno e realtà», ha risposto lui con un sorriso. In quel momento, tra le poltrone in legno di San Giorgio, si è sentita forte la voce di una tradizione che continua a parlare al presente.
La storia di Sparkman & Stephens, ieri come oggi, resta un punto di riferimento per chi ama la vela e la sua cultura. Un patrimonio che Venezia – con i suoi canali e le sue vele – custodisce con orgoglio.