L’alba del solstizio d’inverno illumina il Tempio di Karnak a Luxor

Luxor, 22 dicembre 2025 – All’alba di domenica, centinaia di persone – turisti e appassionati di archeologia – si sono radunate davanti al Tempio di Amon-Ra a Karnak, a Luxor, per assistere a un evento che si ripete da millenni: il sole del solstizio d’inverno che sorge e attraversa l’asse centrale del tempio. Un momento che segna, come da tradizione, il giorno più corto dell’anno e l’inizio dell’inverno astronomico in Egitto.

Il sole che illumina Karnak: un rito antico che vive ancora

Alle 6.23 del mattino, con il cielo sulla Valle del Nilo ancora velato da una leggera foschia, i primi raggi di sole si sono fatti strada oltre le colonne monumentali di Karnak. In quell’istante, raccontano i presenti, è calato un silenzio quasi surreale: la luce dorata ha attraversato la sala ipostila, illuminando l’asse centrale del tempio. “È come se il tempo si fermasse”, ha raccontato Ahmed El-Sayed, guida locale che da anni accompagna gruppi in questo luogo. “Ogni volta è diverso, ma sempre uguale”.

Luxor, cuore pulsante dei tesori egizi

Luxor, che sorge sulle rive orientali del Nilo, a circa 650 chilometri a sud del Cairo, è uno dei poli turistici più importanti dell’Egitto. Il Tempio di Karnak, dedicato ad Amon-Ra, è solo uno dei tanti siti che attirano visitatori da tutto il mondo. Le autorità locali stimano che quest’anno siano arrivati oltre 2.000 turisti per il solstizio, molti dei quali hanno passato la notte vicino al tempio per assicurarsi un posto in prima fila.

Quando scienza e fede si incontrano nel sole

L’allineamento del sole non è un caso: secondo gli archeologi, il tempio è stato costruito dagli antichi egizi proprio per celebrare il ciclo del sole e il suo legame con il divino. “L’orientamento dell’asse centrale verso il punto in cui sorge il sole nel solstizio d’inverno dimostra la grande conoscenza astronomica degli antichi”, ha spiegato Mona Hassan, docente di Egittologia all’Università del Cairo. “Non era solo una questione tecnica: era un modo per rinnovare ogni anno il legame tra faraone e dèi”.

Emozioni in silenzio tra i visitatori

Molti presenti hanno scelto di restare in silenzio, osservando la scena senza parlare. Qualcuno ha scattato foto col cellulare, altri hanno preso appunti su piccoli taccuini. “Non è solo una questione di bellezza”, ha detto Julia Meyer, turista tedesca arrivata con amici. “Si sente qualcosa di più profondo”. Anche i residenti di Luxor partecipano ogni anno: “Per noi è un momento importante”, ha raccontato Mahmoud Farag, venditore ambulante vicino al sito. “Ci ricorda chi siamo e da dove veniamo”.

Sicurezza al primo posto

Le autorità egiziane hanno messo in campo misure di sicurezza rafforzate per gestire la folla. Dalla notte, agenti in uniforme hanno controllato gli accessi e regolato i flussi verso l’area sacra. Secondo la polizia locale, non si sono registrati incidenti o problemi. “Tutto è andato liscio”, ha confermato un funzionario del Ministero delle Antichità.

Luxor, un ponte tra passato e presente

Il solstizio d’inverno a Karnak resta uno degli appuntamenti più attesi dell’anno per chi visita l’Egitto. Un rito che unisce passato e presente, scienza e spiritualità, sotto lo sguardo silenzioso delle colonne millenarie. E mentre il sole saliva nel cielo sopra Luxor, molti si sono fermati ancora qualche minuto, come per trattenere quell’attimo sospeso tra storia e luce.

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